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Questa mattina due treni della compagnia Meridian gestiti dalle ferrovie tedesche dell'Alta Baviera, si sono scontrati nei pressi di Bad Aibling, a circa 60 km da Monaco, sulla linea ferroviaria tra Rosenheim e Holzkirchen. Nella violenta collisione frontale, i vagoni di uno dei due treni sarebbero stati scaraventati oltre i binari per andare a capovolgersi e impattare ai bordi del bosco circostante. L'incidente sarebbe avvenuto alle 06:50 vicino al fiume Manfal, e il numero delle vittime accertate sembrerebbe essere di nove morti e almeno un centinaio di feriti. In soccorso sono arrivati otto elicotteri, una dozzina di ambulanze, i Vigili del Fuoco e le forze di Polizia bavarese che stanno tentando di comprendere la dinamica del disastro.

In base alle informazioni date dal Sueddeutsche Zeitung (uno dei più importanti quotidiani tedeschi), i due treni viaggiavano sullo stesso binario in opposte direzioni e non si riesce a comprendere la causa che ha portato allo scontro se non giustificato dall'errato funzionamento di qualche scambio, o di una segnaletica semaforica in origine mal funzionante.

La tragedia dietro l'angolo

L'impatto è avvenuto in piena curva e non ha lasciato il tempo di creare sgomento, negli occhi di chi era seduto comodamente all'interno dei due treni che viaggiavano a una velocità massima di 100 km orari. L'impatto è quindi stato improvviso e il contraccolpo ha scaraventato a terra centinaia di persone mietendo morti e feriti. I soccorsi sono arrivati quasi immediatamente nel luogo dell'incidente e hanno potuto constatare la grave situazione dalle scene che si aveva davanti agli occhi.

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L'incastro dei due treni ha portato alla morte di nove persone, tra queste uno dei macchinisti; circa cinquanta feriti, in preoccupanti condizioni, sono stati trasportati con urgenza in elicottero e smistati nei più vicini ospedali, mentre quelli meno gravi sono stati accompagnati con le ambulanze. Si è reso utile anche il percorso fluviale accanto ai binari con le imbarcazioni di altri soccorritori, mentre quelli meno gravi hanno avuto le cure del caso nel posto non essendo considerati a rischio vitale. Il Primo Ministro Angela Merkel si dice sgomenta dall'accaduto mentre il Ministro dei Trasporti  Alexander Dobrindt, non si spiega perché il sistema frenante automatico del binario non sia entrato in funzione impedendo la collisione tra i due treni.

Errore umano e prontezza di riflessi

Secondo le ricostruzioni avvenute nei primi interrogativi sul luogo, uno dei due macchinisti avrebbe confermato il tentativo di evitare lo schianto, considerandosi un miracolato del destino che non gli ha dato la sorte del povero collega deceduto insieme alle altre vittime.

'Fortunatamente' a bordo dei due treni vi erano solo pendolari, perché in Baviera questa settimana le scuole sono chiuse e non vi sono stati studenti all'interno del treno che avrebbero accresciuto il numero dei morti e dei feriti. Quest'ultima tragedia sui binari si aggiunge alle altre che da qualche tempo si stanno concentrando sulle cronache dei giornali: Viareggio ('09), Laces ('10), Roma ('10), Bitonto ('10), Bologna ('12), Cisternino ('12), Milano ('12), Rossano Calabro ('12), Andora ('14), Erstfeld ('15), Austria ('15), Rubiera ('15) Napoli ('15), Cagliari ('16) e così via in un'interminabile sequenza che porta alla mente l'insicurezza dell'errore umano o meccanico sempre presenti, anche quando ci sentiamo più al sicuro dentro gli alloggi del comodo vagone di un treno.