Il signore degli abissi, l'uomo che ha battuto tutti i record di apnea, ci ha lasciati all'età di 85 anni; un pezzo della storia dello sport che se ne va.

Una vita negli abissi

Una vita passata in mare, nelle più oscure e paurose profondità degli abissi, a sondare fin dove si può arrivare trattenendo il respiro, vincendo un record dietro l'altro. Il suo ricordo, la sua immagine rievoca inevitabilmente le mille bolle blu del mare, l'assordante silenzio che si sente durante un'immersione, avvolti solo dal buio dell'abisso.

Originario di Siracusa, Enzo Maiorca è stato il primo a portare il mondo delle immersione alla ribalta della cronaca, prima nazionale e poi internazionale; un mondo sconosciuto ai più, amato da tanti e praticato da pochi che grazie a lui è diventato famoso.

Tra record e rivali

In una sua intervista Maiorca confidò al suo interlocutore che inizialmente, quando era piccolo, quel mare così blu e quelle profondità gli incutevano molta paura; un sentimento con cui ha lottato e che giorno dopo giorno si è trasformato, facendo diventare il mare e gli abissi i suoi migliori amici, insomma il suo habitat naturale.

Una vita scandita da record e da duelli. Il primo rivale fu il brasiliano Santarelli, negli anni '60, a cui seguì Jacques Mayol. Una vicenda che ispirò anche una famosa pellicola cinematografica di Luc Besson, "Le Grand Bleu".

Ci sono stati dei momenti in cui il grande sub voleva ritirarsi, ma il desiderio di battere nuovi record, forse di battere se stessi, ha sempre prevalso portando così lo sportivo a regalarci dei momenti indimenticabili, come ad esempio il raggiungimento dei 101 metri di profondità.

Negli ultimi anni aveva sposato la causa ambientale, facendola diventare una priorità nella sua agenda politica e professionale; il rispetto e la salvaguardia dell'Ambiente marino era per lui la sua ultima missione, che ha cercato di fare stavolta dagli scranni del Parlamento.

Il mondo dello sport è a lutto, ma oggi è un po' tutta l'Italia che piange la perdita di un grande sportivo, che prima di tutto era un grande uomo.

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