Il piccolo Leonardo non è caduto dal letto. I risultati dell’autopsia, effettuata presso la clinica di Medicina legale dell’Asl di Novara, smentisce il racconto fatto giovedì mattina ai soccorritori del 118 dalla madre del bambino, che avrebbe compiuto due anni il prossimo settembre. Sin da subito i gravi ematomi sul corpo del bimbo avevano insospettito il personale sanitario, allertato da una chiamata della mamma, che aveva spiegato di come il piccolo avesse battuto la testa e, dopo aver manifestato sintomi come svenimenti e nausee, avesse iniziato a respirare con difficoltà.

Una versione poco credibile, tanto che i medici avevano immediatamente avvisato la polizia. Leonardo era in condizioni disperate: prima si è cercato di rianimarlo, poi è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Maggiore di Novara. Purtroppo però lì si è spento, poco dopo il suo arrivo in Terapia intensiva.

Aperto un fascicolo per omicidio volontario

La madre di Leonardo era stata lasciata dal padre del bimbo poco dopo la sua nascita; da qualche mese aveva iniziato una nuova storia con un uomo da cui aspetta un altro figlio.

Questo giovane, che vive insieme alla donna, alla notizia della morte del piccolo si è sentito male e successivamente ha dato in escandescenza, distruggendo anche la vetrata di una porta dell’ospedale. Nelle ultime ore la procura di Novara ha aperto un fascicolo sul decesso, indagando la mamma ed il compagno per omicidio volontario: si tratta di un atto dovuto in situazioni simili, come ha spiegato il procuratore capo, Marilinda Mineccia, invitando tutti alla massima cautela, perché l’indagine è ancora nelle fasi preliminari e sarebbe sbagliato arrivare a conclusioni affrettate. Tuttavia i due, ascoltati dal pm Ciro Caramore come persone informate dei fatti, hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

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Cronaca Nera

Massimo riserbo sulle indagini

Ora, con l’iscrizione dei loro nomi nel registro degli indagati, cambia la posizione dei due, che vivevano nell’abitazione in corso Trieste nel popolare quartiere di Sant'Agabio a Novara. Probabilmente nelle prossime ore la coppia sarà ascoltata di nuovo dagli inquirenti, dopo che l’autopsia ha escluso che le lesioni del bambino – alcune delle quali davvero molto gravi – possano essere state causate da una caduta dal letto.

Gli uomini della squadra mobile che si occupano di questa vicenda, cercheranno di capire cosa sia realmente accaduto in quella casa: di certo appare sempre più remota l’ipotesi di un incidente domestico. Si sta cercando di verificare se in passato ci siano stati episodi sospetti di violenza in quella famiglia; ma per ora tutti mantengono il più stretto riserbo a riguardo.

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