Risultano essere 19 i migranti positivi al Coronavirus provenienti da Lampedusa: quattro tra i 42 ospitati nella struttura della Croce rossa di Torino e altri quindici fra i 50 accolti a Settimo Torinese presso il centro Fenoglio. Il gruppo appartiene ai 156 profughi richiedenti asilo che nella serata di mercoledì 29 luglio sono stati trasferiti in Piemonte dal centro identificativo di Agrigento. Intanto la gestione degli immigrati smistati tra Torino e provincia ha provocato un duro scontro politico-sanitario-regionale che li ha resi protagonisti involontari in oggetto. Come ha informato Repubblica in data 31 luglio mancano gli esiti di tre test.

Il rilevamento dei soggetti stranieri positivi al Covid-19 in Piemonte

Le operazioni di screening sui migranti, ospiti dei centri piemontesi, sono state effettuate giovedì mattina dal personale sanitario dell'Asl di Torino e della TO4. I soggetti in esame si erano sottoposti a tampone orofaringeo in data antecedente alla partenza dall'isola siciliana risultando negativi al Covid-19; i rilevamenti delle positività riscontrate all'arrivo confermano comunque l'attendibilità dei nuovi test. A tal proposito i dati rilevati ne riportano numeri parziali in quanto si attendono gli esiti degli ultimi tamponi, che ne potrebbero quindi incrementare il numero.

Al momento tutti i migranti, sintomatici e asintomatici, sono stati posti in isolamento e rimarranno sotto la sorveglianza dei sanitari fino a completa guarigione, così come previsto dai protocolli nazionali.

Questi ultimi casi che coinvolgono richiedenti asilo vanno ad aggiungersi ad altri positivi rilevati nella settimana tra il 20 e il 26 di luglio: 16 asintomatici riscontrati a Saluzzo e altri 12 (di cui 7 asintomatici e 5 sintomatici) di provenienza estera. L'ulteriore incremento dei dati ha riacceso le polemiche sull'accoglienza dei migranti sbarcati in Sicilia e distribuiti sul territorio nazionale.

Il botta e risposta politico-medico-regionale

"In Piemonte i nuovi casi di positività al Covid 19 erano già quasi raddoppiati nell'ultima settimana, incrementando il numero da 35 a 73 a causa del focolaio tra gli stagionali di Saluzzo e di altri casi importati dall'estero". Ad affermarlo è il Presidente di Regione Alberto Cirio in occasione di un incontro con i sindacati per una riforma sanitaria d'intesa, che pone al centro dell'attenzione la sicurezza della Salute dei cittadini.

In contro risposta alle parole del governatore regionale, il presidente dell'ordine dei medici di Torino Guido Giustetto e l'epidemiologo albese Paolo Vineis che hanno definito in una nota congiunta "fuorviante e scorretto evocare il rischio dei contagi per ridurne l'assegnazione". Nel contesto polemico s'inserisce anche il segretario regionale del PD Paolo Furia che, a supporto della Regione, definisce come "uso improprio delle delle pagine istituzionali della regione Piemonte" l'accoglienza forzata.

Non meno tolleranti i toni del leader della Lega Matteo Salvini che, a proposito dei 42 migranti trasferiti per emergenza sbarchi dalla Sicilia a Settimo Torinese, aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un video sul loro arrivo con in logo: "Turisti per sempre a spese degli italiani".

"Vogliamo in primo luogo essere informati su quanti immigrati arrivano e quando", ha aggiunto in proposito il presidente Cirio, sottolineando l'importanza di esserne preventivamente a conoscenza per risolvere nelle giuste tempistiche il problema della gestione.

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