Il governo con la nuova manovra economica non dovrebbe introdurre nuove tasse ma sembra fortemente intenzionato a far rispettare le nuove disposizioni contro il Coronavirus. E a tale scopo ha reso pubbliche le multe con cui verranno sanzionati coloro, sia persone fisiche che imprese, che verranno scoperti a violare le norme appena introdotte. Le multe sono dettagliatamente descritte in un prontuario appena predisposto e messo a disposizione degli agenti delle Fiamme gialle.

Multe, la base giuridica e l'obiettivo

Il prontuario delle multe messo a disposizione degli agenti della guardia di finanza attua le disposizioni contenute nel Decreto Legge 25 marzo 2020 n° 19 contenente "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Nello specifico, si tratta delle disposizioni contenute all'articolo 4 che ha introdotto l'illecito amministrativo per il mancato rispetto delle misure di contenimento del contagio da parte di privati ed imprese e che aveva previsto sanzioni variabili dai 400 ai 3000 euro. Se queste sono le multe ordinarie, con una circolare del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che ha istituito il suddetto prontuario, è stata introdotta una sanzione ridotta variabile dai 280 euro a un massimo di 560 euro in caso di recidiva della condotta illecita. Questo perché dell'azione del governo, tramite l'azione dei militari della Guardia di Finanza, è quello di rendere immediatamente comminabili le sanzioni e, tramite queste, indurre comportamenti più rispettosi delle disposizioni da parte di cittadini e imprese.

Ovviamente, i proventi di tali multe verranno rigirati direttamente allo Stato.

Multe comminate alle persone fisiche

Il prontuario delle multe predisposto dalla Guardia di Finanza distingue le sanzioni comminabili in tre categorie distinte. Quelle rivolte a impedire condotte illecite delle persone fisiche, quelle rivolte alle attività commerciali.

E infine, quelle volte a sanzionare la violazione di norme relative all'ingresso nel territorio nazionale.

Per quanto riguarda le persone fisiche, queste possono essere sanzionate per dodici violazioni diverse. le multe possono essere elevate sia per l'inottemperanza al divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ma anche per non rispettare la disposizione del distanziamento sociale di almeno un metro dalle altre persone presenti.

Non solo, le multe possono essere elevate anche a coloro che non indossano la mascherina nei luoghi chiusi diversi dalle abitazioni private oppure non le hanno con sé mentre camminano all'aperto. L'unica eccezione, in questo caso, è che nel luogo sia garantita la condizione di isolamento rispetto ad altre persone presenti e, ovviamente, non conviventi con il soggetto presunto violatore della norma. Rimangono, comunque, esclusi dal rispetto di queste disposizioni i soggetti che svolgono attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie incompatibili con l'uso della mascherina. D'altra parte, nel caso di chi svolge attività sportiva all'aperto, a tali soggetti possono essere comminate delle multe se non rispettano il distanziamento sociale di almeno 2 metri.

Un caso particolare riguarda coloro, invece, che violano la disposizione di permanenza domiciliare nel caso in cui abbiano una temperatura superiore ai 37,5 gradi ossia affetti da infezione delle vie respiratorie. Tali persone, infatti, saranno soggette non solo alle multe, ma potrebbero essere perseguite anche penalmente nel caso il fatto integri un reato più grave.

Le multe, poi, vengono comminate anche per il mancato rispetto delle disposizioni relative a cerimonie civili e religiose che, secondo quanto stabilito dal nuovo DPCM, non possono superare le 30 persone: Confermate anche le multe per chi, nel periodo di vigenza delle nuove disposizioni, dovesse organizzare feste o sagre di paese o, solamente, delle manifestazioni pubbliche in forma statica.

Secondo quanto stabilito dal nuovo decreto del Presidente del Consiglio verranno multati anche coloro che verranno colti a effettuare consumazioni al banco dopo le ore 18 e al tavolo dopo le ore 24.

Multe nei confronti delle attività commerciali

Per quanto riguarda le attività commerciali oltre alle multe, previste nella stessa misura di quelle comminate alle persone fisiche (quindi tra i 280 e i 560 euro), viene previsto che per ogni genere di violazione la Guardia di Finanza possa procedere alla chiusura del locale per un tempo massimo di 5 giorni. Questo, ovviamente, per impedire la prosecuzione o la reiterazione della condotta illecita.Le condotte soggette alle multe sono divise in cinque tipologie diverse, che ricalcano ovviamente quanto previsto dal Decreto del premier Giuseppe Conte.

A queste si aggiunge una sesta tipologia relativa alla sola città di Roma. Qui, infatti, è in vigore un'Ordinanza della Sindaca Virginia Raggi che, a seconda delle diverse attività commerciali svolte, impone di esporre un cartello con il codice della fascia oraria scelta per lo svolgimento della propria attività commerciale. Anche in questo caso, la Guardia di Finanza, per impedire il reiterarsi della condotta illecita può imporre la chiusura provvisoria dell'esercizio per massimo 5 giorni.

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