Si è concluso da pochi giorni il Festival di Sanremo, da sempre uno degli eventi musicali e televisivi più attesi in Italia. Il vincitore di quest'anno è il 26enne Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood. Un successo indubbiamente inaspettato che, fin da subito, non ha mancato di scatenare polemiche. Il cantante italo-egiziano si è aggiudicato il primo posto con la canzone "Soldi", davanti a Ultimo, secondo classificato con "I tuoi particolari" e Il Volo, terzo con "Musica che resta".

"La sua, da Sanremo Giovani alla vittoria, è una bella favola".

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Così si è espresso Claudio Baglioni durante la conferenza stampa di chiusura del 69° Festival di Sanremo, ricordando che "La previsione più incredibile si è verificata", ovvero che Mahmood, reduce dal successo all'edizione della kermesse canora dedicata alle nuove proposte, sia riuscito a trionfare anche tra i Big.

La classifica finale di quest'anno ha di fatto ribaltato non solo i pronostici della vigilia, ma anche l'esito del televoto, giacché il pubblico da casa aveva fatto convogliare le sue preferenze per Ultimo.

Tuttavia, tenendo conto della combinazione con i voti della stampa e della giuria d'onore, il verdetto è stato ribaltato, e così Mahmood ha trionfato non senza polemiche e dure reazioni di protesta soprattutto per il meccanismo di voto che ha annullato la scelta dei telespettatori.

La mancata vittoria ha scatenato la delusione e la rabbia proprio in Ultimo che, in sala stampa, si è scagliato duramente contro i giornalisti che non solo gli avrebbero portato sfortuna pronosticando con largo anticipo il suo successo, ma che si divertirebbero anche a giudicare gli artisti solo dopo aver ascoltato un brano, dicendo che certa stampa può sentirsi importante soltanto durante la settimana dedicata al Festival, e così: "rompete il ca**o".

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Vince Mahmood, ma il televoto aveva scelto Ultimo

Il machiavellico sistema di voto di Sanremo 2019 è finito sotto accusa soprattutto da parte del pubblico che ha dimostrato di non aver gradito la scarsa incidenza che il televoto ha avuto nel determinare il podio finale. Del resto, anche Baglioni ha ampiamente riconosciuto: "Questa mescolanza di tre o quattro giurie diventa discutibile".

Ad ogni modo, polemiche a parte, a vincere è sempre la musica, e anche il brano di Mahmood - seppur contestatissimo - non si discosta poi così tanto dai precedenti pezzi vincenti, risultando orecchiabile e musicale.

Sicuramente è il simbolo della veloce scalata verso il successo di un giovane rapper che quasi certamente ha ancora tanto altro da mostrare al pubblico. Applausi e contestazioni, del resto, non devono influenzare: fanno parte da sempre della storia della manifestazione sanremese.

Quello di quest'anno può essere definito come un "Festival all'italiana", poiché il direttore artistico Claudio Baglioni ha voluto invitare come ospiti illustri solo esponenti della nostra musica, rinunciando al contempo a grandi personaggi stranieri.

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E gli ascolti, del resto, sembrano aver premiato il cantautore. Infatti, come ha dichiarato Teresa De Santis, direttrice di Raiuno, anche se il record dello scorso anno era oggettivamente difficile da eguagliare, in quest'edizione i dati auditel sono stati comunque positivi, con Baglioni che è riuscito a mettere a segno un altro primato: la raccolta pubblicitaria più cospicua di sempre con 31 milioni di euro.