Dopo la recente riforma che ha permesso di estendere l'utilizzo dei #buoni pasto come mezzo di pagamento [VIDEO] quasi universale, con la possibilità di utilizzarli in viarie strutture, come gli agriturismi, e non solo per fare la spesa, si affaccia all'onore delle cronache un problema non da poco. Infatti una delle maggiori società distributrici dei famosi tagliandi la Qui! avrebbe interrotto, ormai da diversi mesi, i #pagamenti ai commercianti di dverse Regioni del Nord Italia tra cui Liguria, Piemonte e Lombardia costringendo gli esercenti ad esporre nei propri negozi un chiaro avviso alla clientela in cui si fa presente che è sospesa l'accettazione dei Buoni Pasto Qui! Ad affiggere per primi questo messaggio sono stati i supermercati della Coop.

Ma è probabile che, se la situazione di mancato pagamento continuerà a protrarsi, altre catene della GDO seguiranno il suo esempio. Ma cerchiamo di capire come si è potuti arrivare a questa incresciosa situazione.

Una decisione sofferta

In effetti, per il gruppo Coop la decisione di sospendere l'accettazione dei buoni pasto nei propri punti vendita può essere definita estremamente sofferta. Infatti, i buoni rappresentano, comunque, un'importante voce di entrata. C'è da dire, però, che la stessa società non è nuova a queste cose. Infatti, già due anni or sono era accaduta la stessa cosa. Ma ora il fenomeno si starebbe allargando a macchia d'olio anche ad altre Regioni e ad altre società distributrici di buoni pasto. Ad esempio, il quotidiano Il Messaggero ha recentemente messo in evidenza come gli stessi dipendenti del Comune di Roma abbiano notevoli difficoltà a farsi accettare i buoni pasto della Qui! da diversi esercenti.

Il danno economico

Il danno per i commercianti sarebbe estremamente rilevante. Infatti, dato il mancato pagamento o l'estremo ritardo dello stesso per questi ultimi diventa impossibile o estremamente antieconomico continuare ad accettare i buoni pasto come mezzo di pagamento [VIDEO]. Cosa che porta, ovviamente, molti clienti a non effettuare gli acquisti preventivati e, quindi, il mancato guadagno si amplifica.

Il comunicato della Qui!

Da parte sua, recentemente, la società fondata dall'imprenditore calabrese Gregorio Fogliani ha avuto un'incontro con una rappresentanza del Comune di Torino per capire le ragioni dei mancati pagamenti. In quella sede i rappresentanti della società, che ha la sua sede legale a Genova, avrebbero rassicurato le autorità municipali circa la pronta ripresa dei pagamenti nelle prossime settimane.

La situazione, comunque, è monitorata da vicino ai più alti livelli, anche perché la Qui! partecipa regolarmente da diversi anni alle gare indette dalla Consip per l'aggiudicazione deila distribuzione dei buoni pasto nella #Pubblica Amministrazione. Infatti, la Qui! varie volte si è vista aggiudicare questo servizio sopratutto nelle Regioni del Nord Est e nel Lazio. Commercianti e consumatori rimangono in trepidante attesa.