La proposta del M5S di tenere chiusi i negozi e i centri commerciali di domenica ha suscitato notevoli polemiche, soprattutto sui social network. Ora, il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha chiarito ulteriormente il perimetro della proposta di legge. Nel corso della trasmissione televisiva "L'aria che tira" su La7 ha affermato che verrà introdotto un meccanismo di turnazione in base al quale almeno il 25% dei negozi e dei centri commerciali rimarranno comunque aperti, garantendo ai cittadini la possibilità di trovare degli esercizi commerciali aperti dove fare la spesa.

Soprattutto se per questa incombenza hanno a disposizione solo la domenica.

Le precisazioni di Di Maio

Luigi Di Maio è tornato sulla questione delle chiusure domenicali anche successivamente, come evidenzia l'agenzia di stampa "Ansa", pubblicando un post sul Blog delle Stelle in cui stigmatizza come "fesserie" molte delle cose pubblicate sugli organi di stampa in questi giorni sull'argomento. Non solo, ma riporta all'attenzione del popolo pentastellato il comportamento della catena di discount Eurospin. Questa avrebbe preso una pagina a pagamento sul "Corriere della Sera" per schierarsi decisamente a favore della proposta di legge del M5S.

Questo consente a Luigi Di Maio di rivendicare la bontà della proposta dei grillini, evidenziando come anche la dirigenza di Eurospin si renda conto che mantenere chiusi gli esercizi commerciali la domenica migliorerà la qualità della vita dei propri dipendenti senza incidere in alcun modo sui profitti dell'azienda della Grande Distribuzione Organizzata.

Di conseguenza, Di Maio annuncia ufficialmente di voler raggiungere questo obiettivo entro la fine del 2018. E che a decidere le turnazioni saranno i sindaci e i commercianti di comune accordo.

Le reazioni di sindacati e imprese della GDO

Anche se, come accennato, Eurospin si è schierata apertamente a favore della proposta M5S, si tratta in effetti di un caso isolato nel mondo delle imprese della Grande Distribuzione Organizzata. Ad esempio, Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale di Conad, teme che l'introduzione di questa normativa metterà a rischio dai 40 mila ai 50 mila posti di lavoro. Anche il presidente della Federdistribuzione, l'associazione di categoria delle imprese della GDO, Claudio Gradara, afferma che non si vedeva né la necessità né l'opportunità di questo provvedimento.

Da parte loro i sindacati sono tutti schierati a favore della proposta di legge del M5S, avendo sempre osteggiato la liberalizzazione delle aperture e degli orari degli esercizi commerciali. Non per niente, anche la maggior parte delle associazioni dei piccoli commercianti ha accolto positivamente la proposta grillina. In effetti il mondo del Commercio è di fatto diviso tra favorevoli e contrari. Tra questi ultimi l'Ancd - Conad si dice pronta a rivolgersi addirittura alla Corte di Giustizia europea. La Confcommercio, invece, si dice disponibile a discutere la proposta per arrivare ad una soluzione "equilibrata e sobria".

La polemica di Renzi

Sulla questione delle chiusure domenicali è intervenuto anche l'ex premier Matteo Renzi.

Affidando le sue esternazioni ad un cinguettio su Twitter, l'ex Rottamatore ha dichiarato, come riportato dal quotidiano "La Stampa", che sarebbe assurdo obbligare tutti alla chiusura domenicale. E ha sostenuto che Di Maio starebbe solamente cercando di ottenere maggiore visibilità per inseguire Matteo Salvini. A scapito, afferma, di molti ragazzi che perderanno il posto di lavoro. Anche Forza Italia, attraverso le dichiarazioni della capogruppo al Senato Anna Maria Bernini si schiera contro la proposta dei Cinque Stelle e afferma che si tratterebbe di un regalo ad Amazon e ai vari siti di e-commerce.