Arrivano le prime dichiarazioni dall'area governativa in seguito al giudizio espresso dalla Corte Costituzionale sull'esito del Referendum abrogativo della Lega Nord. Il tema delle pensioni si conferma così come uno dei nodi più caldi sul tavolo del Governo Renzi, che starebbe lavorando ormai da diversi mesi ad una soluzione strutturale, così da poter mettere finalmente la parola fine sull'annosa questione. Nelle ultime ore è intervenuto a tal proposito anche il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, che ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sulla necessità di cambiare l'estrema rigidità degli attuali requisiti di pensionamento.
Ministro Poletti sprona Governo Renzi a introdurre un nuovo strumento di flessibilità
"Noi sappiamo che esiste un problema" ha affermato Poletti, intervenuto oggi durante un congresso organizzato dall'università Luiss. Attraverso le proprie dichiarazioni, il Ministro ha sottolineato la consapevolezza sulle tante situazioni di difficoltà, spiegando che si sta pensando ad una soluzione normativa che possa finalmente riportare l'Inps al servizio delle reali necessità dei cittadini: "Credo che uno strumento flessibile che aiuti le persone a raggiungere i requisiti bisognerà sicuramente produrlo, perché diversamente avremo un problema sociale".
Tante soluzioni al vaglio dell'esecutivo, la pensione anticipata è più vicina?
Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, il Governo Renzi starebbe vagliando da tempo le tante proposte di soluzione in arrivo dal Parlamento e dalla società. Tra quelle ritenute più valide la Quota 100 di Cesare Damiano, il prestito pensionistico e le mini pensioni proposte dall'ex Presidente Tiziano Treu, oppure il pensionamento anticipato per tutti con 62 anni di età e 35 anni di contribuzione. Ma tra le varie opzioni attualmente al vaglio dei tecnici potrebbe esserci anche il pensionamento anticipato con il sistema contributivo puro, già proposto in passato dall'ex Commissario Inps Vittorio Conti. Una misura che avrebbe il vantaggio di slegare completamente ogni ipotesi di pensionamento dall'età anagrafica del contribuente, per basare il calcolo della mensilità sul montante effettivamente accumulato.
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