Dopo settimane di trattative, Pd e M5S hanno fondamentalmente trovato l'intesa per dare all'Italia un nuovo governo. Zingaretti alla fine ha ceduto alla richiesta di Di Maio di confermare come Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, visto il buon lavoro svolto finora. A questo punto si cerca un ulteriore accordo sul ruolo che dovrà ricoprire l'ex Ministro pentastellato, il quale vorrebbe continuare ad essere Vicepremier, mentre il segretario del Partito Democratico sarebbe contrario.

L'intesa in effetti ha del paradossale, visto lo scontro politico che hanno portato avanti in questi anni i due partiti e le dichiarazioni rilasciate prima della crisi dagli esponenti di entrambe le fazioni politiche, che hanno sempre ricordato di essere incompatibili per qualsiasi alleanza.

Il rischio è che, a fronte di quest'accordo, sia M5S che Pd possano perdere il consenso degli elettori.

Zingaretti contrario a Di Maio Vicepremier

Il segretario del Pd ritiene che il problema non sia Di Maio in sé, giacché non sarebbe corretto avere Conte come Premier e al contempo un vice del partito al quale è più vicino, ovvero il Movimento 5 Stelle. Insomma, è una questione di equilibrio e non un veto personale verso il leader dei grillini.

Di Maio, dal canto suo, appare piuttosto reticente a lasciare la carica, e questo potrebbe essere un primo punto di tensione tra le parti. Inoltre bisogna sottolineare che ideologicamente il Pd, al contrario del M5S, ha sempre cercato di evitare di inserire in un governo la figura del Vicepremier.

La parola più usata in questo periodo da Zingaretti è stata "discontinuità", con riferimento anche e soprattutto alle cariche (l'idea era infatti quella di cambiare anche il Presidente del Consiglio).

Salvini teme un governo stile Monti bis

L'ex alleato di Governo di Luigi Di Maio si è detto deluso da questa intesa tra i due partiti che sono da sempre nemici giurati. In una recente intervista a Stasera Italia Estate, Salvini ha dichiarato che lui e il suo partito continueranno a lottare contro questo governo, visto che non rappresenta la volontà del popolo italiano. Il leader della Lega ha anche aggiunto che quando incontra la gente per strada la maggior parte sostiene le sue idee e critica fortemente la mossa del M5S.

Secondo lui, infatti, sia il Pd che il M5S hanno perso moltissimi consensi e si andasse al voto ora sarebbe la destra a vincere.

Ovviamente ha anche rimarcato come il Pd, di fatto, sia per l'ennesima volta al governo senza avere la maggioranza. Il timore più forte dell'ex Ministro dell'Interno è che questa alleanza porti a una sorta di governo tecnico stile Monti, sottomesso alla volontà dell'Europa che causerà alla gente comune un bagno di sangue in termini di tasse e non solo.

Di Maio si dice certo di mettere in atto le riforme previste dal programma di governo

La replica del rappresentante del M5S non si è fatta attendere. Luigi Di Maio ha confermato la volontà di rispettare quanto promesso in questi mesi di governo, portando a compimento le riforme previste dal programma.

Nonostante le critiche ricevute, il leader pentastellato ritiene che, allo stato attuale, questa fosse l'intesa migliore per l'Italia, non ritenendo più fattibile un accordo con Salvini ritenuto un "traditore". Chi scirive è molto scettico e non riusce a dare piena fiducia a chi si allea con il nemico, per imboccare la strada più semplice; e ritiene che, da quello che si sente parlando con la gente (sono stati tanti i sondaggi fatti in questi giorni per le strade tra la gente comune da diversi TG e programmi di politica) e leggendo il pensiero espresso dagli utenti dei social network quali Facebook e Twitter, anche buona parte del popolo italiano abbia lo stesso pensiero. Ovviamente la nostra speranza è che i timori non diventino realtà e, soprattutto, che Salvini si sbagli riguardo la paura dl un governo tecnico.

Ma rimane legittimo per tutti sollevare qualche perplessità sull'intesa Zingaretti-Di Maio, ricordando che entrambi hanno sempre ritenuto impossibile una coalizione tra i due partiti. Non resta che aspettare e vedere cosa succederà.