In occasione del presidio contro la nuova legge elettorale, che si è svolto nel pomeriggio di questo martedì 24 ottobre davanti al Senato a Roma, Blasting News ha intervistato l'onorevole Pippo Civati, leader di Possibile, il quale si è soffermato sui principali fatti di attualità politica. Ecco che cosa ci ha detto.

Civati: 'Ecco perché contestiamo il Rosatellum'

Onorevole Civati, quali sono gli aspetti che non vi convincono della nuova legge elettorale Rosatellum bis?

"E' una legge che toglie potere e libertà ai cittadini, perché oltretutto crea un fossato micidiale fra il centro e la sinistra e costruisce dei meccanismi molto brutali: chi sceglie i candidati alla fine sceglie quasi tutto, non c'è una libertà di scelta fra uninominale e proporzionale.

In pratica è un uninominale che non è davvero uninominale e un proporzionale che non è davvero proporzionale, è una cosa che abbiamo solo in Italia. Ci sono coalizioni finte, almeno una volta le avevamo vere, mentre adesso ci sono capi e programmi diversi nella stessa coalizioni, con soglie e sogliette. Quindi è una cosa da rifiutare e non lo facciamo per interesse di parte ma per la qualità della democrazia. Se la legge verrà approvata da domani saremo ancora più duri verso chi l'ha fatta: l'accordo è fra Matteo Renzi, Berlusconi, Verdini (molto importante al Senato), Alfano e anche Matteo Salvini".

'No al centrosinistra. L'alleanza converrebbe a tutti sul piano della poltrona, ma non sarebbe credibile'

Dal punto di vista più concretamente politico il fatto che comunque le coalizioni siano in qualche modo previste, è secondo lei possibile rifare il centrosinistra?

"No, è questa è anche la risposta brutale a Speranza. Nel senso che Speranza fa la domanda e risponde brutalità chi dice che non gli interessa la questione che pone.

Già il voto disgiunto avrebbe reso possibile almeno una conversazione, non dico un'alleanza, ma almeno un'apertura di confronto e di dialogo. Invece no: con la decisione di mettere la fiducia due volte, con un testo blindato che non si può discutere e il decisionismo di Renzi: ho visto colleghi parlamentari del Pd disperati.

Ma questa situazione è la sintesi di quello che contestiamo da tutta la Legislatura, non è un problema recente. Peraltro la coalizione converrebbe a tutti dal punto di vista della poltrona, ci tengo a spiegarlo: alcuni simpaticoni ci accusano di poltronismo, sarebbe più semplice e più comodo allearci; il problema è che sarebbe ancora meno credibile se io venissi a parlare di alleanza con il PD".

'Ora facciamo la sinistra unita a partire da MDP, SI e Possibile ma anche con energie provenienti dalla società'

Quindi ci pare che il centrosinistra sia un capitolo chiuso in questa fase, ma ce la farete almeno a fare una lista unica a sinistra del PD? E quale sarà eventualmente il suo perimetro?

"Sì, quella la facciamo.

Dopo queste due settimane di tormento sul Rosatellum la facciamo. Il perimetro della lista sarà sicuramente quello dei gruppi parlamentari MDP, Sinistra Italiana e Possibile e poi tutti quelli che vorranno aggiungersi per moltiplicare le energie che vengono dalla società. Per me non dev'essere una questione di ceto politico, io lo dico da tempo: il Rosatellum non mi piace anche perché è molto più difficile far circolare persone, io ho messo il mio seggio a disposizione senza retorica. Ci voleva invece una legge elettorale in cui gli elettori potessero decidere me o altri in ogni collegio o circoscrizione, mentre questo non sarà possibile e dovremo trovare modi ancora più coraggiosi per far partecipare le persone".

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