Il movimento Radicali italiani con Emma Bonino ha organizzato a Roma in questo weekend di fine ottobre una convention dedicata all'integrazione europea ed alle riforme indispensabili ad un'Italia che voglia riconquistare il proprio ruolo in Europa. Alla convention saranno presenti molti ospiti illustri ed eterogenei accomunati dal fervore europeista, tra gli altri: Romano Prodi, Giuliano Pisapia, Carlo Calenda, Roberto Saviano, Guy Verhofstadt, Enrico Letta, Mario Giro, Pier Virgilio Dastoli, Olivier Dupuis oltre ai radicali Marco Cappato, Benedetto Della Vedova, Roberto Cicciomessere.

I lavori saranno aperti dall'intervento di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e le conclusioni affidate ad Emma Bonino. L’evento, dal titolo “Verso gli Stati Uniti d’Europa. L’Italia nell’Europa che vogliamo“, è organizzato in collaborazione con Eastwest, Movimento europeo, Gioventù Federalista Europea, Forza Europa e Movimenta si terrà all’Ergife Palace Hotel, sabato 28 e domenica 29 ottobre.

Oltre gli interventi in plenaria ci saranno cinque tavoli di confronto aperti sui temi salienti della contemporaneità.

Il primo dal titolo “innovazione e la rivoluzione industriale 4.0”, è incentrato sui lavori che si perdono e lavori che si creano, e nuove tutele, tema caro alle istanze del socialismo liberale, come quello protagonista del secondo panel che verterà su finanza pubblica, riforme strutturali e governance economica europea; una terza commissione affronterà il pressante tema della difesa europea e sul controllo delle frontiere; immediatamente connesso al terzo è il quarto tavolo, incentrato sull’altro lato della medaglia, ovvero sul delicato tema della gestione dei flussi migratori dal Mediterraneo e sullo sviluppo del continente africano.

Un ultimo tavolo invece discuterà il tema della cittadinanza europea e della sovranità ai cittadini.

Radicali in Congresso: possibili scenari

La convention europeista precederà il Congresso annuale dei Radicali Italiani, soggetto costituente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e membro effettivo dell'Internazionale Liberale. I Radicali Italiani, sono balzati all’onore delle cronache negli ultimi mesi con alcune battaglie referendarie locali (liberalizzazione dei trasporti pubblici della Capitale) e nazionali (referendum sulla legalizzazione della cannabis, sul superamento della legge sull’immigrazione "Bossi Fini" con la campagna “ero straniero") ed il clima di incertezza che sta caraterizzando la formazione delle coalizioni per le prossime Elezioni politiche sta accrescendo fortemente la loro capacità attrattiva.

Alla fine della scorsa primavera, la partecipazione della storica leader Emma Bonino e del ministro Carlo Calenda alla presentazione della lista “Forza Europa” del radicale Benedetto Della Vedova aveva suscitato delle indiscrezioni politiche che vedevano la nascita di una piattaforma europeista e liberale vicina alle posizioni socialiberali del neo presidente francese Macron. Qualche settimana più tardi Paolo Mieli, sul Corriere della Sera, prefigurava negoziati politici nei quali “parte dei radicali si starebbe avvicinando alla sinistra alternativa al partito renziano” riconducendo questo avvicinamento alla polemica di Emma Bonino con il renziano ministro dell’Interno Minniti sul tema degli accordi con la Libia sui rifugiati.

In risposta fu lo stesso segretario dei Radicali italiani, Riccardo Magi, a chiarirne i contorni mostrando come “la scelta oggi, finalmente, non sia tra desta e sinistra, tra centro-sinistra, sinistra-centro o sinistra-sinistra. La scelta è invece tra chi vuole affossare l’Europa e chi la considera l’unico orizzonte per garantire benessere, diritti e libertà in un mondo globalizzato”. La vera dicotomia che in molti paesi sembra aver soppiantato quella tradizionale tra destra e sinistra, anche secondo l'Economist che al tema ha dedicato numerosi approfondimenti, è quella riassumibile con i concetti di “apertura” e di “chiusura”.

Nelle ultime settimane lo stesso segretario democratico Matteo Renzi aveva provato a riaprire le trattative, disegnando i confini della potenziale coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni politiche, inserendo il partito di Emma Bonino tra i possibili partecipanti, conscio dell'appeal di quest’ultima in tutti i recenti sondaggi di gradimento. La reazione dei Radicali anche in questo caso è stata circospetta, consapevoli delle diffidenze dei democratici sui temi cari ai Radicali: il PD ha segnalato più volte imbarazzi e retromarce sui diritti civili (su temi come l’eutanasia, l’immigrazione e la cittadinanza, la legalizzazione delle droghe leggere ecc) fino a temi politico-economici (i Radicali chiedono a gran voce il congelamento della spesa pubblica per aggredire il debito ed abbassare le tasse ed una riforma della giustizia strutturale).

Il timore dei Radicali è quello di essere esclusivamente una lista civetta alla destra del PD ma le divisioni interne sulla possibile alleanza verranno discusse e presumibilmente risolte dal Congresso previsto nella prossima settimana. L’unica certezza ad oggi è che gli europeisti provano a rispondere ai partiti populisti e sovranisti in ascesa, chiedendo un rilancio del progetto federalista europeo contrastando i “costrutturi di muri”- spagnoli, inglesi, francesi, tedeschi e nostrani - con una retorica più energica, e politiche europee coraggiose, basandosi sull’idea che i problemi posti al nostro continente dalla globalizzazione possono essere affrontati meglio se si è uniti o parafrasando un antico proverbio africano: “se si va da soli, si va veloci.

se si va insieme, si va lontani”.

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