Nel ballottaggio previsto il 19 novembre prossimo saranno le due candidate donne di M5S e centrodestra (FI, Lega, Fd’I) a contendersi la poltrona di presidente del X Municipio di Roma Capitale, quello di ostia. L’enorme agglomerato urbano situato sul litorale romano, sciolto e commissariato per mafia da quasi due anni, non rappresenta solo un semplice quartiere di Roma ma, se considerato ipoteticamente come una città a parte, risulterebbe il 13esimo Comune italiano. Per questo il 30,21% raccolto dalla pentastellata Giuliana Di Pillo, nonostante i problemi e le polemiche che circondano la giunta a 5 Stelle del Campidoglio guidata da Virginia Raggi, rappresenta un risultato importantissimo per Beppe Grillo e compagni.

Buono, anche se non entusiasmante come in Sicilia, anche il 26,68% raccolto da Monica Picca, candidata di Fd’I di Giorgia Meloni in coalizione con Forza Italia e Lega. Il vero vincitore però sembra essere l’astensionismo, visto che si è recato a votare solo il 36,15% degli aventi diritto, ben il 20% in meno rispetto alle Comunali del 2016. Ma vediamo tutti i risultati definitivi.

A Ostia vince l’astensionismo con il 63,85%

Al termine dello scrutinio in tutte le 183 sezioni che compongono il quadro elettorale di Ostia, il dato che salta immediatamente agli occhi è quello dell’astensionismo in crescita esponenziale. Se, nelle elezioni Comunali del giugno 2016, l’effetto Raggi aveva fatto da traino ad una partecipazione superiore al 50%, ieri, domenica 5 novembre, l’asticella si è fermata ad uno sconfortante 36,15%.

In pratica, solo un romano di Ostia su tre si è recato alle urne. Un dato preoccupante, condizionato ovviamente dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto le famiglie Spada e Fasciani e dal conseguente scioglimento del Municipio per mafia, primo caso nella storia a Roma.

Ballottaggio M5S-centrodestra

Per quanto riguarda coloro che, invece, hanno deciso di esercitare il proprio diritto di voto, registriamo la vittoria parziale della campionessa del M5S Giuliana Di Pillo che raggiunge un comunque confortante 30,21%.

Insieme a lei, nel ballottaggio del 19 novembre, ci sarà Monica Picca di Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni si è presentato in coalizione con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Una sorta di prova generale quella di Ostia, insieme alla Sicilia, per le elezioni politiche della prossima primavera.

Dal Pd a Casapound, tutti gli altri risultati

Male, invece, come da previsione della vigilia, il candidato del Pd di Matteo Renzi, Athos De Luca, esponente politico noto da tempo anche per le sue battaglie di legalità. Il volenteroso De Luca non va oltre il 13,61%, tallonato a pochi punti di distanza da Luca Marsella, candidato di Casapound, con il 9,08%. I voti raccolti dai ‘fascisti del terzo millennio’ potrebbero adesso fare molto comodo al centrodestra, contribuendo a ribaltare le posizioni uscite dal primo turno. Quinto in classifica si piazza l'ex viceparroco della Parrocchia di Santa Monica Franco De Donno con un inaspettato 8,61%. Seguono il leader delle liste civiche per l'autonomia, Andrea Bozzi, con il 5,54%, il candidato di Sel Eugenio Bellomo (3,61%), il candidato del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Giovanni Fiori (1,34%) e, ultimo della lista, l’avvocato Marco Lombardi (1,32%).

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