Dalle vicende dello scorso 31 gennaio nelle campagne di Pollenza, vicino a Macerata, dove è stato ritrovato il corpo smembrato e senza vestiti di Pamela Mastropietro, 18enne di Roma, all’interno di due valigie abbandonate in un fosso, della cui morte è accusato il pusher nigeriano Innocent Oseghale. A Luca Traini, il 28enne maceratese responsabile del Raid dello scorso 3 febbraio che ha sparato dalla propria auto in corsa in alcune zone della città, ferendo sei persone, tutti provenienti dall’africa sub-sahariana. Obiettivo: vendicare Pamela.

I fatti che hanno sconvolto l’Italia e l’opinione pubblica, non tardano ad arrivare sul tavolo delle Elezioni politiche scatenando i leader del centrodestra.

Berlusconi sulla scia di Macerata

Il leader di FI, decide di abbandonare la linea della prudenza, intervenendo a gamba tesa e inneggiando all’allarme, sulla vicenda di Macerata: l’immigrazione è una questione urgentissima, oggi in Italia si contano 630mila emigranti di cui solo il 5%, ergo 30mila, hanno diritto di restare in Europa perché rifugiati politici, tutti gli altri presentano una “bomba sociale” pronta ad esplodere: ”Vivono di espedienti e di reati”. Sul come risolvere la questione, il Cavaliere, sembra non aver dubbi, “è una priorità assoluta, quando saremo al governo, investiremo molte risorse per la sicurezza”, puntualizzando però che molto dipenderà dall’Europa, in termini di uomini e riserve.

Per Salvini è colpa della sinistra

Il duro intervento, del leader di FI sembra essere in perfetta sintonia con quanto afferma l’alleato Matteo Salvini che, seppur condannando il gesto di Luca Traini, ex candidato alle comunali della Lega, affermando di non essere uno psichiatra, punta il dito contro il governo, responsabile, a suo dire, di aver spalancato le porte dell’Italia all’immigrazione clandestina e fuori controllo, noncurante degli appelli alla responsabilità lanciate dal governo e dalle forze di sinistra.

Il segretario del carroccio, ieri sera nell’intervista condotta da Massimo Giletti a Non è l’Arena, ha alzato ancora di più i toni, dichiarando: “nell’Italia che ambisco a governare si rispettano le regole e se non hai il permesso di soggiorno torni a casa tua in un quarto d’ora, puoi essere bianco, giallo o nero, c’è bisogno di regole”.

Meloni, vergogna Mattarella

Anche la leader di Fratelli d'Italia non tarda ad arrivare al banco della polemica, coinvolgendo il Quirinale, definendo vergognoso il fatto che il Presidente Mattarella non abbia telefonato alla madre di Pamela Mastropietro.

Il centrodestra sembra aver fatto fronte unito, non curante degli appelli che arrivano dal colle ad abbassare i toni per non avvelenare la campagna elettorale. Il ministro degli interni Minniti, pochi giorni fa, aveva lanciato l’appello ai politici, definendo la campagna difficile e sottolineando il fatto che con un altro mese davanti, il rischio che l’odio generi nuove violenze è altissimo.

Renzi contrattacca

All’accusa di aver aperto le porte dell’Italia alla malavita emigrante, Matteo Renzi, leader del Pd, ospite del videoforum di Repubblica Tv condotto da Massimo Giannini e Laura Pertici, risponde tempestivamente: “l'immigrazione dipende da due fattori: coi trattati di Dublino ogni Paese gestisce l'immigrazione da solo, ma quegli accordi che ora il capo di Forza Italia contesta li ha firmati lui nel 2003.

E se in Italia arrivano i migranti è perché qualcuno ha fatto la guerra in Libia e il presidente del Consiglio era Berlusconi".

Il punto:

L’appello lanciato da Renzi è quello recuperare la calma e chiamare le cose con il loro nome. Gli accadimenti di Macerata? Un atto razzista evidente agli occhi di tutti, che il 28enne autore del raid, sia un pericolo va sottolineato con grande forza rendersi conto della gravità del momento ed usare tutto il buonsenso, l'equilibrio e la responsabilità che altri non hanno, è doveroso. Quando un ex candidato della Lega in consiglio comunale prende la pistola e spara su quelli di colore, la prima cosa da fare è abbassare i toni, tutti. Così come va altresì precisato che chi ha ucciso e fatto a pezzi la Pamela, deve pagare fino all'ultimo giorno.

Aggiungendo che chi garantisce la sicurezza in Italia non sono i pistoleri fai-da-te, ma carabinieri e poliziotti, uno dei punti del programma del Pd, che mira all’assunzione di 10mila carabinieri.

Rispetto all’accusa lanciata da Matteo Salvini sulla sinistra, di avere le mani sporche di sangue, il segretario del Pd, risponde così: “è una frase stupida da essere incontentabile”, le mani sporche di sangue ce le ha chi ha premuto il grilletto. D’altronde non si può pensare di affibbiare questo pesante fardello alla Lega e Salvini, questa tremenda tematica è molto più grande e complessa.

I pentastellati e Pd sono invece ai ferri corti sugli impresentabili: Di Maio pubblica una lista di candidati inquisiti, Renzi replica che un avviso di garanzia non è una condanna altrimenti il M5S sarebbe messo male; Di Maio contrattacca: il Pd ha preso i soldi di mafia capitale.

E dal Pd minacciano querele.

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