Sembrava che la giornata di ieri potesse essere davvero quella decisiva per il raggiungimento di un tanto desiderato accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega. Invece, proprio quando gli italiani stavano cominciando a pregustare la formazione del nuovo governo, tutto è stato nuovamente rimandato.

La vicenda

Ad oltre due mesi di distanza dalle Elezioni politiche, il nostro Paese non ha ancora una vera e propria guida. Il veto imposto da Di Maio nei confronti di Silvio Berlusconi, infatti, ha rallentato ogni trattativa, poiché lo stesso Matteo Salvini ha a lungo ha escluso l'ipotesi di allontanarsi dal leader di Forza Italia, con il quale, insieme a Giorgia Meloni, ha formato un centro destra apparentemente compatto e in grado di contrastare la forza dei pentastellati.

Nonostante la rottura tra i due partiti più votati dagli italiani sembrasse ormai insanabile, nella scorsa settimana si è assistito ad una riappacificazione, forse dettata dalla "minaccia" delle tanto temute elezioni di luglio.

Ad un passo dal governo

Solo ieri pomeriggio, in tanti erano disposti a scommettere che l'accordo tra Di Maio e Salvini fosse ormai cosa fatta. Anche alcuni tg, commentando in diretta la lunga giornata di consultazioni, si erano decisamente sbilanciati in favore di un ormai probabilissimo governo M5S-Lega. Ad un passo dalla conclusione di quella che, ora come ora, sembra quasi essere una telenovela, è arrivato l'ennesimo stop. Di Maio, infatti, pur dichiarando che, con la Lega, ci siano moltissimi punti convergenti, ha affermato di aver bisogno di ulteriore tempo per "limarne" alcuni contrastanti.

Per quanto riguarda qualche possibile nome del futuro Presidente del Consiglio, il leader dei grillini ha invece preferito non sbilanciarsi. Lo stesso concetto è stato espresso in seguito da Matteo Salvini che ha confermato come, su alcuni passaggi cruciali del programma di governo, ci sia ancora qualcosa da discutere con il M5S, in modo tale che i due leader abbiano una visione omogenea su tutti i punti proposti.

Infine, il leghista non ha escluso che, se queste ultime divergenze non dovessero trovare una soluzione, le strade dei due partiti potrebbero anche dividersi. Lo specchio delle "elezioni sotto l'ombrellone", però, incombe.

Mattarella concede tempo

Il Presidente della Repubblica ha accettato la richiesta di concedere ulteriore tempo alle due principali forze di governo, a patto che la trattativa non si protragga troppo a lungo.

Mattarella, infatti, ha dichiarato di non voler "bruciare" quella che, ormai, sembra essere l'ultima possibilità per dar vita ad un vero e proprio governo senza ricorrere nuovamente alle elezioni. Insomma, la classica "ultima spiaggia".