Un Senato composto da cittadini estratti a sorte: secondo Beppe Grillo questa potrebbe essere l'espressione più alta e letterale di democrazia. La nuova proposta del garante M5S avrà sicuramente un buzz virale perchè in sostanza si tratterebbe di esautorare i politici per sostituirli con la casalinga di Voghera e il metalmeccanico di Marghera. L'idea nasce da un post del suo blog intitolato “Il più grande inganno della Politica: farci credere che servano i politici”. Nell'articolo l'artista genovese dice che riterrebbe ideale affidarsi alla cosiddetta sortition.

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Tutto questo per garantire, sempre secondo Grillo, "un'equa rappresentanza del Paese."

Un sorteggio di parlamentari tra i cittadini

Basta politici e politicanti. Per Beppe Grillo la soluzione migliore è effettuare un sorteggio di parlamentari tra i cittadini, tra le persone comuni, tra tutti coloro che magari si arrabattano in mille modi per arrivare alla fine del mese.

Per il garante del M5S l'ideale sarebbe iniziare dal Senato e la cernita dovrebbe essere "equa e rappresentativa del Paese”, praticamente "un microcosmo della società”.

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L'artista genovese cerca di dare un maggior senso all'idea tirando in ballo la demarchia nella civiltà classica.

Gli antichi Ateniesi, ad esempio, per la maggior parte degli incarichi politici erano soliti selezionare casualmente i cittadini. Le elezioni erano considerate da molti quali dei meccanismi aristocratici e anche i politicanti non erano visti di buon occhio.

Un'equa rappresentanza di donne, giovani e anziani

Beppe Grillo, che com'è noto da un po' di tempo vive la politica da dietro le quinte, con Di Maio, Fico & Co impegnati in prima linea nel nuovo Governo, pone degli interessanti spunti sulla possibile attuazione di questo progetto e di come lo stesso dovrebbe rappresentare un reale specchio della nostra società.

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Il criterio di selezione, innanzitutto, dovrebbe essere equo e rappresentativo delle persone che vivono in Italia. Per eliminare subito la questione delle quote rosa, il 50% dei parlamentari selezionati sarebbero donne. Alcuni sarebbero giovani, altri anziani, altri ancora ricchi, ma sarebbero comunque gente comune e non politici di mestiere.

A questo punto, però, c'è da chiedersi se a un certo punto non potesse iniziare a pesare un certo "dilettantismo" tra i selezionati a rappresentare la cosa pubblica.

Il sorteggio, infatti, potrebbe rappresentare la fine dei politici di professione, ma è anche per questo motivo che Grillo vorrebbe provare a realizzare l'idea partendo dal Senato.

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