La crisi della sinistra, emersa in tutta la sua gravità dai risultati delle Elezioni politiche dello scorso 4 marzo, ha portato ad un dibattito sempre più acceso tra le tante anime non solo dei partiti che la compongono, ma anche tra i commentatori e gli intellettuali appartenenti al suo mondo.

All'interno del Partito Democratico e di Liberi e Uguali, i due soggetti più rappresentativi, è in atto un vero e proprio scontro tra le varie correnti.

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Nessuno dei due movimenti politici, a oltre sei messi dalla debacle più clamorosa di sempre, ha stabilito le date per un'assise congressuale nonostante l'imminenza delle elezioni per il rinnovo del parlamento Europeo, in programma per fine primavera del 2019.

Le prossime Europee decisive per il futuro di Bruxelles

Con l'avanzare in tutta Europa dei movimenti sovranisti, anche in Italia molti a sinistra si sono posizionati nel cosiddetto 'schieramento europeista' e molte voci, sia tra i politici che tra gli osservatori di area, si sono levate a favore di una sola lista che comprenda tutti i partiti ed i movimenti che si riconoscono in tale posizione, a cominciare da Pd e LeU.

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Tra coloro che si sono dichiarati favorevoli a tale strategia elettorale vi è Adriano Sofri, una delle personalità di maggior spicco nel panorama progressista italiano. L'ormai storica condanna nell'ambito dell'omicidio del commissario Calabresi non ha scalfito la sua autorevolezza al punto che nei giorni scorsi, dalle colonne del 'Foglio', ha indicato in Lilli Gruber la persona con le caratteristiche più idonee a guidare l'intero campo anti-sovranista alle prossime Europee.

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Sofri: 'Gruber esperta, preparata e colta: nessuno sarebbe meglio di lei'

L'editoriale Adriano Sofri nasce dopo l'intervista rilasciata domenica scorsa dalla conduttrice di La7 a Fabio Fazio. Dalle sue analisi sarebbero emerse quelle qualità ideali per porla alla guida di una coalizione unita volta a rappresentare lo schieramento europeista e democratico . A colpire il fondatore di Lotta Continua sono state la determinazione e la lucidità delle analisi espresse dalla Gruber durante la trasmissione.

Secondo Sofri sarebbero molte le 'buone ragioni' per indicarla quale leader di tutto il campo democratico. Ricordando che già nel 2004 raccolse centinaia di migliaia di preferenze e fu eletta a Strasburgo con Uniti per l'Ulivo, la Gruber non solo ha già maturato esperienza all'Europarlamento, ma possiede caratteristiche personali davvero uniche: conosce alla perfezione molte lingue, ha una determinazione pari solo a quella di Emma Bonino, ha elevate doti di integrità morale ed onestà e gode di grande autorevolezza.

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L'unico neo su questa proposta di candidatura? Lo ammette lo stesso Sofri: non sappiamo se la popolare giornalista abbia la volontà, nel caso le fosse proposto, di accettare questa impegnativa esperienza Politica. Rimane il fatto che per l'editorialista del 'Foglio' non esisterebbe una candidata, o un candidato, “unitario”, migliore, più capace ed efficace di lei.

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