Le recenti elezioni Comunali in Sicilia hanno certificato un calo del M5S rispetto alla precedente tornata elettorale locale. Ma anche il Pd non se la passa meglio, vittorioso in alcuni Comuni grazie alla coalizione di centrosinistra allargata, in alcuni casi, anche a Forza Italia. A lasciare perplessi, però, è il fatto che a Castelvetrano, unico paese in cui i Dem si sono presentati con il loro vecchio simbolo, il Pd targato Nicola Zingaretti non è andato oltre il 17%.

E allora che fare? Forse qualcuno all’interno del Nazareno, come nel caso di Graziano Delrio, sta pensando di costruire alleanze alternative a livello nazionale, non certo con Berlusconi. L’obiettivo, come emerge da un’intervista rilasciata questa mattina a La Stampa, è un avvicinamento al M5S per staccarlo dall’abbraccio mortale con la Lega.

L’intervista di Graziano Delrio: ‘Siamo pronti a discutere con il M5S’

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, già Ministro dei governi Renzi e Gentiloni, prova a scuotere il suo partito e lo fa con una intervista rilasciata al quotidiano torinese La Stampa.

L’intenzione di Delrio, almeno da quanto lasciano intendere le sue dichiarazioni, è quella di avvicinare il M5S per stringere, se non una alleanza organica, almeno una comunione di intenti. I temi su cui trovare un accordo con i pentastellati sono soprattutto due: l’introduzione del salario minimo e una legge sul conflitto di interessi. Delrio si dichiara “pronto a discutere” con Di Maio su questi temi visto che, dichiara, “sul salario minimo siamo d’accordo”, anche se rivendica il fatto che i Dem sarebbero stati i primi a proporlo.

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Certo, il modo in cui verrà introdotta la misura è ancora tutto da discutere, anche se, questa la speranza di Delrio, “se accettassero di discuterne seriamente si potrebbe trovare un’intesa”. Stesso discorso vale per il conflitto di interessi che, però, precisa l’ex Sindaco di Reggio Emilia, deve riguardare tutti, anche la trasparenza di piattaforme informatiche e la manipolazione dei dati (chiaro il riferimento alla piattaforma Rousseau ndr)”.

Delrio attacca Salvini sulle Province e dà ragione ai 5 Stelle

Insomma, se non è una vera e propria apertura ad una alleanza organica con il M5S, quella di Graziano Delrio rappresenta comunque una svolta nella gestione del Pd dopo la caduta drammatica del renzismo e il lungo periodo di interregno di Martina, culminato poi con la nomina di Nicola Zingaretti a segretario. La paura dei vertici del Nazareno è che la figura del governatore del Lazio non riesca a trascinare le folle e a spostare voti.

E così, allo scopo di disinnescare l’ascesa della Lega di Salvini, che al momento sembra irrefrenabile, Delrio prova a scompaginare l’alleanza di governo gialloverde. Per questo l’ex Ministro dà ragione ai pentastellati sulla polemica con i leghisti sulla reintroduzione delle Province. “Si vede che Salvini ha bisogno qualche poltrona in più - ironizza il deputato Dem - fanno bene i 5 Stelle a dire no all’elezione diretta”.

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