Matteo Salvini rappresenta indubbiamente il politico della scena italiana che maggiormente anima i dibattiti. Si indaga sul suo successo, sulla caratteristica peculiare di parlare alla pancia del Paese come nessun altro. Sono in tanti ad attaccarlo in maniera diretta. È il caso, ad esempio, dell'ex Ministro delle Finanze della Grecia Yanis Varoufakis. Intervistato dall'Agi ha provato ad analizzare i motivi per i quali il leader della Lega riscuote tanto successo e lo ha fatto rintracciando cause e motivazioni che denotano una certa mancanza di stima nei confronti del Ministro dell'Interno italiano.

Progetto ambizioso per Varoufakis

Yanis Varoufakis si affaccia alle prossime elezioni europee con il movimento "Domkratie in Europe". Sarà capolista in Germania, dopo aver fondato quella che può essere considerata una branca di "Diem 25- Democracy in Europe Movement 2025", realtà ideata proprio dal politico ellenico e dal filosofo di origine croata Srecko Horvat. La sua missione è quella di arginare l'avanzata del fascismo e del crescente sovranismo nazionale. Risulta quasi superfluo sottolineare come i problemi contrastati da Varoufakis fanno capo, almeno nell'immaginario dei movimenti che tendono a sinistra, a quelli che orbitano attorno alla direzione politica seguita da Matteo Salvini.

Nei pensieri di Varoufakis l'avanzata di ideologie di stampo quasi fascista rappresenterebbe la diretta conseguenza di quello che è stato il fallimento dell'establishment. L'ex ministro greco evidenzia addirittura come i Salvini di turno e gli establishment finiscano, praticamente, per aiutarsi a vicenda. La sua risposta si concretizzerebbe in un "New Deal" che si ponga l'obiettivo di aumentare la qualità dell'offerta di lavoro e una politica in grado di guidare il mondo occupazionale in quella che sarebbe destinata ad essere la cosiddetta "transizione energetica verde".

Varoufakis pensa che l'austerità stia disintegrando l'Europa e lancia l'allarme secondo cui la prossima potrebbe essere l'ultima tornata elettorale continentale in cui gli elettori hanno la possibilità di fare la differenza esprimendo la loro preferenza.

Pesante similitudine per Salvini di Varoufakis

Nel corso delle sue dichiarazioni rilasciate all'Agi Varoufakis ha scomodato, per Salvini, paragoni e similitudini che sono destinati a far discutere.

I punti di accordo tra i due si limitano alle critiche all'Europa per le politiche di austerità, ma le espressioni del leader greco suggeriscono una scarsa stima nei confronti del leader della Lega, al di là delle differenti ideologie. "Salvini - tuona Varoufakis - è il prodotto della Depressione, così come Mussolini ed Hitler furono il prodotto della Depressione tra le due Guerre mondiali in Europa".

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