Fra i candidati alle elezioni europee del 26 maggio nelle liste del Pd-Siamo Europei-PSE, nella circoscrizione dell'Italia Centrale, vi è anche Massimiliano Smeriglio, il quale pur non essendo iscritto al Partito Democratico è ormai da molto tempo vicinissimo a Nicola Zingaretti, di cui è stato per sei anni vicepresidente alla Regione Lazio, e del quale ha coordinato la campagna per le primarie di marzo.

Smeriglio, proviene dalla sinistra, essendo stato in passato parlamentare per Rifondazione Comunista e poi esponente di primo piano di SEL, e proprio rispondendo alla domanda su cosa lo abbia spinto a candidarsi da indipendente con il PD ha parlato davanti a numerosi suoi sostenitori in occasione di un aperitivo elettorale alla Garbatella a Roma questa domenica 12 maggio.

Massimiliano Smeriglio spiega le ragioni della propria candidatura alle europee

Smeriglio ha esordito affermando: "Io che ho una lunga militanza Politica non voglio rimanere prigioniero della mia storia, la storia deve essere un trampolino e una disponibilità, in cui si supera la propria vanità individuale e ci si mette a disposizione di un'urgenza più grande, ovvero fermare le forze di questo Governo.

Io ho partecipato a tutte le stagioni della frammentazione, ma gli esseri umani devono imparare dall'esperienza e non possono ripetere ogni volta gli stessi errori, anche perché ogni stazioni di questo calvario la situazione sociale e culturale della convivenza civile peggiora. Noi le scelte di fondo le abbiamo fatte anni fa, quando non abbiamo creduto a tutte le autosufficienze, non solo a quelle del PD, a nessuna: ma lavorando sempre per l'unità della coalizione di centrosinistra".

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Politica Matteo Salvini

L'ormai ex vicepresidente della Regione Lazio ha poi proseguito: "Dove c'è il popolo noi dobbiamo starci, non dobbiamo avere il vezzo che ha talvolta la sinistra che io ho frequentato, la quale non considera la dimensione popolare. Questo abbiamo fatto in questi anni e oggi che Zingaretti è segretario di un "nuovo" PD, si è voltata pagina: ora mai più uomini soli al comando, servono collettivi, comunità e cultura politica. Io sto nelle liste del PD da indipendente, con umiltà, per dare un contributo portandomi dietro la mia storia".

L'attacco alle destre europee e a Salvini

Smeriglio ha parlato poi dell'importanza di queste elezioni europee: "Per la prima volta c'è un'internazionale nera, pericolosa e violenta. Questi hanno ammazzato il sindaco di Danzica, un liberale per i diritti civili che si batteva in un paese pericoloso come la Polonia. Per non parlare della pulizia etnica che avviene in Ungheria. Bisogna prenderli sul serio, la loro matrice è violenta: è il nazionalismo omofobo, razzista e proibizionisti.

E tutto questo viene costruito anche nella narrazione quotidiana che fa Matteo Salvini, il quale inquina, intossica e vuole distruggere la convivenza civile di questo Paese. Noi glielo vogliamo impedire".

E proprio su Salvini si è in particolare soffermato Smeriglio: "Lui dice che il 25 aprile è un derby, senza ricordare che quello è stato il primo vero atto di sovranità popolare: un pezzo del nostro popolo in armi ha contribuito al riscatto di questo Paese, mettendo il primo mattone della Costituzione repubblicana.

Salvini ha anche detto parole assurde contro le adozioni internazionali. Per non parlare del fatto che, invece di fare la lotta al narcotraffico, questo caprone ignorante combatte la canapa. Su essa andrebbe fatta una legge specifica, perché la canapa è bioedilizia, abbigliamento e farmaceutica, ma lui è un caprone ignorante che non sa di cosa parla e mette in discussione le imprese anziché combattere il narcotraffico e garantire la sicurezza. La sicurezza va garantita anche a quella famiglia rom che ha diritto a una casa, come a Casal Bruciato, mentre ci sono quindici neofascisti che glielo vogliono impedire".

Smeriglio: 'L'unico voto utile per fermare l'onda nera è quello al PD, dobbiamo fare resistenza'

Smeriglio ha poi concluso: "Questo è un paese incattivito, diventato feroce, frutto di chi ogni giorno investe sul rancore. Anche noi da qualche parte abbiamo sbagliato. Ma ora tutti insieme quelli che hanno a cuore la convivenza civile e la tenuta democratica devono stare insieme. La scelta di candidarmi col PD è per rappresentare la nostra storia, io so bene che per parte della mia storia questa decisione è vissuta con difficoltà, ma bisogna investire su quel che sarà e non solo pensare al passato. Tutti insieme possiamo costruire qualcosa di importante. Questa è una lista aperta, plurale e unitaria. Io per tanto anni ho subito il 'voto utile', stavolta lo vorrei usare. Qualsiasi altra scelta in questa condizione, con lo sbarramento al 4%, non è utile. Solo la lista del PD può fare argine all'onda nera che sta arrivando: non ci sono alternative. Ora è il momento di fare massa. Stiamo dove sta il nostro popolo e dove si accumula la maggiore possibilità di fare resistenza. Quando c'era da liberare il Paese i nostri nonni non si sono chiesti da dove venivano il giorno prima, ma si sono uniti, dai monarchici a Bandiera Rossa, senza fare distinzioni".

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