"Se davvero Salvini vuole votare la riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari, ritiri la sfiducia a Conte". Luigi Di Maio non usa mezzi termini nei confronti dell'ormai ex alleato di governo e non si fida della sua dichiarazione in Senato, dove il capo della Lega ha accolto la proposta dei Cinque Stelle, purché dopo si torni al voto. Così il Ferragosto politicamente più caldo degli ultimi anni prosegue senza la minima possibilità di stemperare toni e termometro. In ogni caso Conte riferirà in aula il prossimo 20 agosto, mentre per Di Maio ormai le parole di Matteo Salvini non hanno più alcun valore.

'I suoi conti nell'andare al voto anticipato non reggono'

I toni utilizzati dal vicepremier pentastellato in un'intervista al Fatto Quotidiano riportata dal Tgcom24 sono durissimi. "Chi potrebbe dare ancora credito alla sua parola dopo l'8 agosto? Quello che dice non conta più nulla e quella sul taglio dei parlamentari è ormai una mossa della disperazione". La richiesta di rititare la mozione di sfiducia nei confronti di Giuseppe Conte, però, non è affatto un altro paletto posto dal Movimento.

"I regolamenti parlamentari parlano chiaro e se la Lega vuole votare il taglio, deve ritirare la mozione di sfiducia. Ma se lo fa, smentisce la sua linea dunque si mette in un labirinto". Dunque se Salvini ha fatto dei conti, è il parere di Di Maio, "questi non reggono proprio" ed il riferimento è alla pressante richiesta della Lega di andare al voto anticipato.

'Su nuove elezioni o governi si esprimerà Mattarella'

Sulla possibile data del voto anticipato o sulla costituzione di un governo che traghetti il Paese verso i prossimi, fondamentali appuntamenti, il leader dei Cinque Stelle non si esprime.

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Politica Matteo Salvini

"Spetta al Presidente della Repubblica decidere e nessuno si può permettere di farlo al suo posto". Su un possibile accordo con il Pd per garantire la maggioranza preferisce non commentare. "In questo momento sto assistendo a discussioni interne tra i vari partiti - dice Luigi Di Maio - ma a noi del M5S interessa soltanto che si arrivi al taglio degli eletti. Posso solo dire che nel Movimento nessuno mi ha mai detto che dobbiamo sederci al tavolo con il Pd.

Su tutto ciò che riguarda nuove elezioni o un eventuale nuovo governo si esprimerà Mattarella". Poi, sempre nell'intervista al Fatto, lancia un altro paio di stoccate nei confronti di Salvini, la prima sul taglio dei parlamentari. "Il M5S quei parlamentari li vuole tagliare per davvero, mentre Salvini vorrebbe tenere quei 345 eletti anche per la prossima legislatura". Poi, relativamente alla continua richiesta del ricorso alle urne da parte del leghista, sottolinea che "la sua intenzione sarebbe quella di modificare la riforma della prescrizione, credo che l'influenza di Verdini non gli stia facendo bene".

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