Negli ultimi giorni è arrivato una condanna per fatture false nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori di Matteo Renzi. Sulla vicenda ha scelto di esprimersi Marco Travaglio che spesso è finito in polemica (ed anche in tribunale) per quelli che sono stati i suoi punti di vista e le ricostruzioni su quelle che sarebbero state le attività della famiglia dell'ex Sindaco di Firenze. Nel suo editoriale, come di consueto affidato alla prima pagina de Il Fatto Quotidiano, non ha mancato di muovere una serie di critiche e attacchi nei confronti di Renzi, ricacciando indietro, ad esempio, l'accusa di aver reso di interesse pubblico questioni private. In particolare ha sottolineato come, di fatto, sia stato lo stesso ex presidente del Consiglio ad essersi reso responsabile dell'operazione.

Travaglio cita vecchi concetti espressi da Renzi

Matteo Renzi ha spesso lamentato il fatto che i suoi genitori siano stati esposti quasi alla gogna mediatica per la sola colpa di essere suoi congiunti. Travaglio, però, sceglie, almeno nelle sue idee, di smontare questa evidenza portando avanti la proprie ragioni. "È stato lui - tuona - a trasformare le indagini sui genitori da questione privata a questione pubblica, anzi politica".

Una considerazione che nasce dal fatto che l'ex premier non si sarebbe limitato a manifestare solidarietà, ma avrebbe pubblicamente dichiarato di essere pronto a mettere la mano sul fuoco sull'assoluta estraneità. Da Renzi sono inoltre arrivate accuse verso la classe dei magistrati, le cui indagini nei confronti dei propri congiunti, a suo avviso e ai tempi, sarebbero nate per colpire lui con finalità politiche.

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Pd Matteo Renzi

Travaglio dà appuntamento a Renzi in appello

Con toni quasi di scherno Travaglio rammenta anche quando Renzi manifestava l'intenzione del padre e della madre di difendersi nel processo e di non volere, a quanto si legge nell'editoriale, "impunità, immunità e scambi per non adare a processo".Il passaggio suscita quasi ilarità nel giornalista che evidenzia la mancanza di una norma che consenta immunità per i parenti dei politici.

"E' ridicolo - evidenzia - vantarsi di rinunciare a qualcosa che non esiste".A ciò aggiunge il fatto una condanna adesso sia arrivata e, secondo Travaglio, ciò certifica che le indagini non erano state avviate per via della figura del figlio degli accusati. Travaglio, inoltre, rammenta dichiarazioni di Renzi dello scorso 18 febbraio in cui metteva in risalto che chi aveva letto le carte gli garantiva di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato in riferimento ai domiciliari comminati.

E in tal senso, sempre con ironia ricorda quando ebbe modo di dire che "il tempo è galantuomo". In quel caso si riferiva al fatto che il padre non fosse stato condannato per alcun reato, a differenza di quelle arrivate per diffamazione nei confronti dello stesso Travaglio. L'occasione diventa proficua per sottolineare come lo scorrere del tempo sia diventato, di fatto, un percorso che ha portato alla condanna dei genitori dell'ex Presidente del Consiglio.

.Al tempo stesso Travaglio non manca di ricordare come le sue condanne in appello siano arrivate prima di quelle per i genitori di Renzi e pertanto si lascia andare ad un "Ci vediamo in appello".

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