La prescrizione e la sua eventuale abolizione è un tema su quale il governo e la maggioranza Pd-M5S, comprendente anche Italia Viva, scricchiolano. Quello che era un sospetto, negli ultimi giorni è diventato un dato di fatto. Nel corso della trasmissione di La 7 Omnibus è stato mandata in onda una breve intervista che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha rilasciato ad alcuni giornalisti. Il "Guardasigilli ha segnalato come, sul tema, dall'interno della maggioranza si stiano mantenendo toni che assomigliano a quelli di fervidi e dichiarati oppositori come Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

Dal canto suo il Ministro ha inteso sottolineare che, in questo momento, lui preferisce continuare a lavorare a favore della collettività, mentre altri si lascerebbero andare ad esternazioni che suonano quasi come minacce nei confronti dei cittadini.

Bonafede vorrebbe velocizzare il processo

Il Ministro della Giustizia ha provato a chiarire alcuni punti ai microfoni della trasmissione. "La mia riforma - ha evidenziato - interviene sulla prescrizione. Stiamo lavorando con cinquanta misure, proposte da decenni degli addetti ai lavori, per velocizzare il processo".

"Se la riforma - ha proseguito - continua a rimanere bloccata, il processo non verrà velocizzato".

Alfonso Bonafede ha, inoltre, voluto sottolineare altri aspetti che, a suo avviso, rischiano di sfuggire. "La legge sulla prescrizione - ha posto in risalto - è già legge dal 1° gennaio. Non c'è niente da fare partire insieme alla riforma del processo penale".

I cori di dissenso al momento partono direttamente da voci della maggioranza.

"Qualcuno - ha evidenziato - si sta impuntando su quel tema, su cui io non mi sono mai sottratto. Con umiltà e serietà lavoro costantemente per i cittadini italiani. Mi piace lavorare".

Bonafede critica voci di maggioranza che sembrano d'opposizione

Un atteggiamento che, secondo Bonafede, rischia di urtare anche gli elettori. "Abusare - ha affermato - dei cittadini e molestarli costantemente con dichiarazioni che, a volte, hanno il tono della minaccia, secondo me è sbagliato".

La cosa che, però, sorprende è che spesso lo scontro si faccia ruvido persino tra esponenti di una stessa coalizione governativa. "Qualcuno - ha tuonato Bonafede - si dovrebbe rendere conto che siamo in maggioranza. Vedo toni che mi sembrano di chi è all'opposizione. A volte mi sembra che i testi glieli scrivano Salvini e Berlusconi".

Parole che confermano la presenza di una spaccatura sul tema e acuiscono il sospetto che occorrerà trovare una convergenza di idee per evitare che possa essere questa la "buccia di banana" su cui il governo rischia di inciampare. Non resta che attendere per capire cosa accadrà.

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