Definire Marco Travaglio insoddisfatto dal governo Draghi è un eufemismo. Una volta letti i nomi dei ministri del nuovo esecutivo, il direttore del Fatto Quotidiano decide di scrivere un editoriale per passare in rassegna i membri del governo dei quali praticamente non salva nessuno. Insomma, ironizza Travaglio, sarebbe bastato uno come l’ex ministro democristiano, Paolo Cirino Pomicino, “per reclutare una ciurma del genere”, senza nemmeno scomodare l’ex presidente della Bce. E poi, “perché escludere Previti e Dell’Utri?”.

Marco Travaglio e il governo dei ‘migliorissimi’

Subito prima di assegnare a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo al posto del Conte bis, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva parlato di governo di “alto profilo”. Ma a leggere le reazioni degli addetti ai lavori dopo la pubblicazione dei nomi dei ministri che andranno a comporre la squadra di Palazzo Chigi, l’impressione suscitata sembra opposta. Dopo l’invettiva di Vittorio Sgarbi, tocca a Marco Travaglio ironizzare nel suo editoriale sul governo dei “migliorissimi”. Nel momento in cui Draghi leggeva la lista dei ministri, racconta Travaglio, il suo pensiero è corso immediatamente a Cirino Pomicino, considerato che per reclutare una ciurma del genere, bastava e avanzava lui, senza scomodare Draghi”.

Travaglio: ‘M5S gabbati da Grillo, gabbato da Draghi’

Ma il pensiero di Marco Travaglio corre anche verso il M5S e ai suoi elettori che, a suo dire, sarebbero stati “gabbati” da Beppe Grillo, il quale a su volta sarebbe stato “gabbato” da Draghi con la promessa del super ministero della Transizione ecologica. La loro “maggioranza relativa” nel Conte bis è infatti evaporata, visto che si ritrova con soli quattro ministeri “inutili o minori”, compreso quello degli Esteri riconfermato per Di Maio.

Lo stesso numero di ministri del Pd e solo uno in più di Lega e Forza Italia che rispettivamente hanno la metà e un quarto dei loro seggi.

‘Perché escludere Previti e Dell’Utri?’

La lista dei nomi dei ministri del governo Draghi, insomma, suscita in Travaglio una battuta sarcastica. “Perché escludere Previti e Dell’Utri?”, si chiede il giornalista.

Per non parlare del “governo Berlusconi-4, momentaneamente parcheggiato presso il Draghi-1” grazie ai tre ministri ottenuti da FI (Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta) e ai tre della Lega (Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Erika Stefani). Ma gli strali di Travaglio si indirizzano anche verso il Pd e tutti i ministri riconfermati del precedente governo. Disastro da cui si salverebbe solo il premier uscente Giuseppe Conte.

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