A poco più di due settimane dall'apertura delle scuole, una ricerca effettuata in Gran Bretagna appare rassicurante in merito allo sviluppo di forme gravi di Covid-19 nei bambini e negli adolescenti. Solo l'1% dei colpiti in questa fascia d'età (che va dai 0 ai 19 anni) sviluppa sintomi severi tanto da richiedere un ricovero in ospedale. Di questa piccola percentuale, la stragrande maggioranza (l'82%) non necessita di cure nei reparti di rianimazione. A effettuare la ricerca tre università: quella di Liverpool, di Edimburgo e l'Imperial Collage di Londra. Lo studio è stato pubblicato dal British Medical Journal.

Tra i fattori di rischio l'essere di colore, soffrire di obesità e avere meno di un mese di vita

La ricerca è stata effettuata analizzando un campione di 651 bambini ricoverati in 138 diversi ospedali sparsi per la Scozia, il Galles e l'Inghilterra. Il periodo di analisi è quello che va dal 17 di gennaio al 3 luglio 2020. L'età media dei bimbi presi in considerazione per la ricerca è di 5 anni, in prevalenza di etnia bianca (il 57%) e di sesso maschile (56%). Poco meno della metà dei bambini (circa il 42%) possedeva una o più patologie pregresse: le più comuni erano asma e problemi neurologici. Secondo i risultati della ricerca sono tre i fattori di rischio che aumentano la probabilità di finire in terapia intensiva: soffrire di una condizione di obesità, essere di colore e avere meno di un mese di vita.

Altra fascia d'età più propensa a finire in rianimazione è quella che va dai 10 ai 14 anni. Si trattano di percentuali molto basse specie se raffrontate a quelle degli adulti.

Coronavirus tra gli under 19 fra i sintomi nausea e diarrea

Sempre secondo quanto emerso dalla ricerca, il numero delle persone morte a causa del Coronavirus nella fascia d'età under 19 è di 6 persone.

Di questi, tre erano neonati con gravi problemi di salute mentre gli altri tre possedevano una età tra i 15 e i 18 anni, anch'essi con pregressi problemi di salute. Ma lo studio ha dimostrato che nei bambini il coronavirus tende a sviluppare una serie di sintomi che invece sono inusuali negli adulti.

In particolare si tratta di nausea, vomito, gola infiammata, rash cutanei, diarrea e dolore addominale. Louisa Pollock, consulente in malattie pediatriche infettive presso il 'Royal Hospital for Children' di Glasgow, ha affermato che i genitori dovrebbero sentirsi rassicurati da questo studio in quanto conferma che solo pochi bambini sono stati colpiti in maniera grave dalla Covid-19. Nonostante questo, Pollock afferma che è necessario che si continui a monitorare l'andamento del virus nei bambini, specie ora che torneranno a frequentare in presenza la scuola e in vista dell'arrivo della stagione invernale.

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