Sabato 19 settembre si disputa l'81ª edizione del Giro dell'Appennino, classica italiana valida anche come ultima prova della Ciclismo Cup 2020. Già in calendario ad aprile, ma rinviata a causa dell'emergenza sanitaria e poi anticipata di un giorno rispetto alla nuova data post-lockdown inizialmente stabilita complici le elezioni, la corsa organizzata dall'Unione sportiva Pontedecimo purtroppo non usufruirà della diretta televisiva.

Il Giro dell'Appennino sarà visibile in differita su Rai Sport alle ore 23.

Percorso

Il ritrovo dei corridori è a Pasturana, ma il via scatterà da Novi Ligure alle ore 10:45.

La gara si dipanerà lungo 191,5 chilometri con arrivo nel centro di Genova in via XX Settembre, previsto intorno alle 15:30. Il percorso presenta qualche novità nella prima parte, anche se sostanzialmente rimarrà fedele a quello tradizionale. Si prevede quindi una corsa impegnativa con le salite nel finale, tra le quali ci sarà anche il Passo della Bocchetta, spesso decisivo.

La prima parte del tracciato sarà pianeggiante. Il Passo della Castagnola e lo strappo di Crocefieschi saranno le prime difficoltà di una corsa che riserverà nel finale i suoi momenti salienti. A cominciare dal valico della Bocchetta a una settantina di chilometri dal traguardo. Successivamente ci sarà la salita di Fraconalto e infine il Passo dei Giovi.

La carovana del Giro dell'Appenino passerà anche sotto il nuovo ponte di Genova San Giorgio.

Al via la nazionale italiana

Grazie alla nuova collocazione in calendario a ridosso dei mondiali e del Giro d'Italia, la classica ligure di quest'anno rappresenta un test importante soprattutto in vista della rassegna iridata, e presenta pertanto un startlist di livello ai nastri di partenza.

Saranno 24 le squadre al via, di cui 6 World Tour e anche la nazionale italiana capitanata da Vincenzo Nibali. Oltre allo "squalo" di Messina - già vincitore del Giro dell'Appennino nel 2009 - la formazione azzurra guidata da Davide Cassani è completata da Gianluca Brambilla, Jacopo Mosca, Manuel Pesci, Filippo Bertone, Filippo Magli e Antonio Nibali, fratello minore di Vincenzo e suo compagno di squadra nella Trek-Segafredo.

Vincitori e record

La scalata della Bocchetta - simbolo della corsa e dell'Appennino ligure - prima di picchiare verso Genova, è una delle salite più importanti del ciclismo nazionale. Nel tempo è stata teatro delle imprese di grandi campioni, a cominciare da Fausto Coppi che nell'edizione del 1955 la scalò con il tempo di 25 minuti, stabilendo un record che sarebbe durato fino al 1970, quando Gianni Motta fece ancora meglio (24' 22"). Stabilito nel 2003, e dunque imbattuto da 16 anni, il primato attuale della salita del Passo della Bocchetta appartiene a Gilberto Simoni. Un record che, se dovesse persistere anche dopo il Giro dell'Appenino di quest'anno, diventerebbe il più duraturo di sempre, eguagliando Gianbattista Baronchelli.

Nata nel 1934, nell'albo d'oro della corsa figurano anche Alfredo Martini, Fausto Coppi, Michele Dancelli, Gianni Motta, Felice Gimondi, Francesco Moser, Gianni Bugno e Moreno Argentin. Record di vittorie per Gianbattista Baronchelli (6 consecutive dal 1976 al 1982). L'ultimo trionfatore in ordine di tempo è stato Mattia Cattaneo.

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