Lewis Hamilton ha definito la prestazione Ferrari al Gran Premio d’Austria un "brusco risveglio", chiudendo quinto. Le aspettative sulla scuderia di Maranello erano alte dopo la sua vittoria in Spagna, che aveva ridotto il distacco da Kimi Antonelli. Nonostante un aggiornamento alla power unit, il risultato ha evidenziato un lavoro significativo per avvicinarsi alla Mercedes. Hamilton ha tagliato il traguardo a 26 secondi dal vincitore George Russell.

Il pilota britannico ha commentato: "Credo sia più un reality check. Oggi, la realtà ci ha mostrato che, pur avendo una buona vettura, la Mercedes è semplicemente più veloce.

Dobbiamo sviluppare, soprattutto sulla potenza. Una vittoria non garantisce successi costanti; abbiamo molto lavoro per colmare il divario."

Strategia e difficoltà in pista

In gara, Hamilton ha mantenuto la seconda posizione vicino a Russell, ma il ritmo è calato. Soddisfatto di una sosta extra per l'elevato degrado gomme dovuto alle alte temperature, ha ammesso: "Ci è mancato il passo". Contrariamente alle indicazioni del team per due soste, Hamilton propendeva per tre. La partenza con gomme medie, anziché soft, è stata definita "subottimale", sebbene il risultato finale non sarebbe cambiato drasticamente.

Analisi Ferrari e classifica piloti

La Ferrari ha affrontato velocità di punta compromessa e problemi di surriscaldamento, penalizzando Hamilton e Charles Leclerc.

La gara li ha visti perdere terreno. Il team principal Fred Vasseur ha riconosciuto che "tutto è andato nella direzione sbagliata", ammettendo che la squadra non aveva il passo per competere con Mercedes e Max Verstappen, e ha dovuto modificare la strategia. La vittoria di George Russell in Austria gli ha permesso di riconquistare il secondo posto nella classifica piloti. Kimi Antonelli guida con 171 punti, seguito da Russell a 131 e Hamilton a 125.