Serena Williams torna a stupire il mondo del tennis con una decisione che lei stessa definisce inaspettata: la sette volte campionessa di Wimbledon ha scelto all’ultimo momento di partecipare al torneo in singolare, sorprendendo anche sé stessa. La Williams, quarantquattrenne, ha raccontato di aver preso la decisione solo la domenica precedente all’inizio del torneo, a ridosso della scadenza. “Avevo tempo fino a lunedì per decidere,” ha spiegato sorridendo. “Credo sia stato tipo domenica. Non ero sicura fino ad allora. Onestamente, non sono ancora sicura, ma vedremo.”
La leggenda del tennis statunitense, che aveva inizialmente accettato una wild card per il doppio insieme alla sorella Venus, ha rivelato che la possibilità di ricevere una wild card anche per il singolare è stata determinante.
“Ho pensato che non capita tutti i giorni che Wimbledon tenga una wild card per qualcuno,” ha dichiarato durante la conferenza stampa pre-torneo. “Posso nominare forse una manciata di persone. Sono una di quelle. Ho pensato che dovrei davvero cogliere questa opportunità. Chi lo sa se ci riuscirò ancora? Potrebbe essere l’ultima volta.”
Il ritorno in singolare dopo quasi quattro anni
Wimbledon rappresenta per Williams il primo torneo del Grande Slam in singolare dopo quasi quattro anni di assenza. La sua ultima apparizione risale agli US Open 2022, mentre l’ultimo match vinto in singolare a Wimbledon è del 2019. Dopo un periodo dedicato principalmente al doppio, Williams ha deciso di rimettersi in gioco anche per motivazioni personali, avendo più volte espresso il desiderio di competere davanti alle figlie Olympia e Adira.
“Mi sono chiesta: ‘Cosa c’è che non va in me? Serena, a cosa stai pensando? Sei matta?’” ha raccontato. “Ma poi ho pensato che dovrei davvero farlo. Le persone sognano di essere atleti. Ho questa grande opportunità di mostrare ciò che so fare meglio.”
Il percorso di Williams verso Wimbledon è stato segnato da una serie di tappe preparatorie. Dopo aver giocato in doppio con Victoria Mboko al Queen’s Club, la cui partecipazione è stata interrotta da un infortunio della compagna, Williams ha poi gareggiato con Karolina Muchova a Berlino. Nonostante la sconfitta all’esordio, si è dichiarata soddisfatta del proprio livello. Da allora, si è allenata intensamente sui campi in erba dell’All England Club per prepararsi al meglio al ritorno nel tabellone principale di singolare.
Le sfide di un ritorno e il fascino della competizione
Il ritorno di Williams in singolare a Wimbledon rappresenta una sfida notevole, soprattutto considerando l’età e le esigenze fisiche richieste dal tabellone principale. La stessa campionessa ha ammesso che la sua carriera è stata spesso una salita. “Per me il percorso è sempre stato in salita,” ha dichiarato. “Ci sono state poche volte in cui è stato in discesa. Quelle sono le volte divertenti. Se vuoi fare qualcosa di buono o grande, devi sempre spingerti oltre. Anche se è facile, dovresti scegliere la strada in salita.”
La presenza di Williams a Wimbledon è attesa con grande curiosità da parte del mondo del tennis. La sua avversaria al primo turno sarà l’australiana Maya Joint, nata nel 2006, un anno in cui Serena aveva già conquistato ben sette titoli del Grande Slam.
Il pubblico e gli addetti ai lavori si interrogano su quale magia potrà ancora offrire una delle più grandi atlete della storia, consapevoli che solo lei conosce davvero le ragioni profonde di questo inatteso ritorno.
Il contesto del ritorno e le ultime apparizioni
Williams aveva lasciato il tennis dopo una sconfitta al primo turno di Wimbledon 2022 contro Harmony Tan, in seguito a un infortunio muscolare subito l’anno precedente. La sua ultima vittoria a Wimbledon risale al 2019. Dopo mesi di speculazioni, il ritorno in doppio e ora la scelta di accettare la wild card in singolare segnano una nuova pagina nella carriera della campionessa americana, che ancora una volta non si tira indietro davanti alle sfide più difficili e impegnative.