Jannik Sinner ha iniziato la sua campagna di difesa del titolo a Wimbledon con una vittoria tutt'altro che semplice, superando il serbo Miomir Kecmanovic in una battaglia durata cinque set. Il campione in carica ha dovuto affrontare non solo la tenacia dell'avversario, ma anche una caduta in campo e un fastidioso problema al piede destro, che ha sanguinato per gran parte dell'incontro. Nonostante le avversità, Sinner ha dimostrato grande carattere, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7(6), 6-2, 6-3 e assicurandosi l'accesso al secondo turno del prestigioso torneo londinese.

La partita, durata ben tre ore e trenta minuti, si è rivelata una vera e propria prova di forza per l'italiano, costretto a rincorrere il risultato dopo aver perso il primo e il terzo parziale. Al termine della sfida, Sinner ha ammesso: “Ero un po’ teso all’inizio. Non ho giocato il mio miglior tennis. Era la mia prima partita ufficiale sull’erba – sono felice di averla ribaltata”. Un dato significativo della sua performance è stato il servizio: 31 ace e nessun break concesso negli ultimi quattro set, a testimonianza di una solidità ritrovata nei momenti cruciali.

La svolta nel terzo set e la reazione da campione

Il momento più critico dell'incontro si è verificato nel terzo set, quando Kecmanovic ha mostrato grande determinazione, annullando un set point nel tie-break e portandosi in vantaggio per due set a uno.

“Il terzo set è stato molto difficile da digerire”, ha confessato Sinner. Tuttavia, l'azzurro ha reagito con una risposta robusta e implacabile, dominando i due set finali. Ha concesso solamente sei punti al servizio e ha convertito tutte e tre le palle break a suo favore, ribaltando definitivamente l'inerzia della partita.

Durante la sfida, l'attenzione si è concentrata anche sul piede destro di Sinner, che ha iniziato a sanguinare. Il tennista, però, ha minimizzato l'accaduto con pragmatismo: “Sembra molto peggio di quello che è. In realtà sono sorpreso che mi abbiano lasciato continuare a giocare… era solo un’unghia, non volevo disturbare Miomir. Penso che entrambi abbiamo avuto un buon ritmo.

È stata una grande partita da parte di entrambi”. Una dimostrazione di compostezza e rispetto per l'avversario, anche in una situazione di disagio fisico.

Prossimo ostacolo e le ambizioni di Sinner

Con questa vittoria, Sinner estende a otto la sua striscia di successi consecutivi a Wimbledon, consolidando la sua posizione di favorito. Il prossimo avversario sarà il portoghese Nuno Borges, numero 48 del ranking mondiale, un nuovo banco di prova per l'italiano. Questa performance arriva dopo la delusione di Roland Garros, dove Sinner aveva subito una rimonta inaspettata da Juan Manuel Cerundolo, un episodio che ha certamente alimentato la sua sete di riscatto sull'erba londinese.

Sinner ha anche riflettuto sulla pressione che comporta essere il campione in carica: “C’è molta tensione quando scendi le scale, dietro il campo.

Anche mentalmente, sapendo che è un campo di grande prestigio e storia, tornare qui da campione in carica significa molto per me, anche se ogni anno è diverso e può essere molto difficile”. L'azzurro ha concluso la sua analisi evidenziando la necessità di affinare ulteriormente il proprio gioco: “Nei primi set ho commesso molti errori anche di dritto. È normale, le partite di primo turno non sono mai facili, quindi ho cercato di accettarlo”. Il percorso di Jannik Sinner a Wimbledon prosegue, con l'obiettivo dichiarato di difendere il titolo e confermarsi ai vertici del tennis mondiale.