La Juventus ha vinto l'ultima di campionato contro il Genoa di misura (2-1). I tre punti sono stati conquistati in extremis grazie al rigore segnato da Cristiano Ronaldo, dopo che qualche minuto prima gli era stato annullato un gol per fuorigioco.

I bianconeri sono apparsi più impacciati rispetto alle gare precedenti e ciò può essere dipeso anche dall'assenza di Miralem Pjanic, che ha rilasciato un'intervista a Tuttosport, nella quale ha parlato delle critiche seguite alla concessione del penalty, della lotta scudetto, del sogno Champions League e del nuovo modo di giocare.

Le polemiche e l'anti Juve

Gli errori, secondo l'ex Roma, fanno parte del mondo del calcio (e non solo), infatti qualche volta gli arbitri possono sbagliare, così come accade ai giocatori. La VAR, per l'intervistato, in teoria dovrebbe aiutare molto i direttori di gara a sedare le polemiche, in realtà gli svarioni e le chiacchere esistono ugualmente, ma lui ormai non ci fa più caso. Le squadri forti, secondo il centrocampista, vincono senza aggrapparsi a escamotage vari e senza cercare alibi.

Il campionato 2019-2020 è aperto all'insegna della lotta serrata tra Juventus e Inter.

In merito a questo argomento, il numero 5 bianconero pensa che la sfida a distanza sia stimolante perché non fa perdere la concentrazione. In ultima analisi, il giocatore non guarda ai nerazzurri, quanto al percorso della squadra bianconera. La Juventus guida la classifica di Serie A con un punto di distacco dall'Inter e di ciò Pjanic non ha nessun timore, perché la Vecchia Signora ha dimostrato di essere un gruppo costruito per conquistare trofei: "Questa squadra è fatta per vincere, vogliamo tenere lo scudetto qua".

Il sogno Champions

L'altro obiettivo stagionale dei bianconeri è la Champions League, che inseguono dal lontano 1996. A riguardo, Pjanic pensa che il gruppo sia pronto per dare un assalto ancora più convincente al torneo europeo perché sa di poter contare su giocatori di spessore internazionale. Secondo "Mire", sarebbe importante arrivare in primavera con i calciatori in salute: "Ce la giochiamo con tutti senza problemi, ci credo fortemente".

La squadra, per l'intervistato, è stata costruita per essere fra le migliori.

Tra le tante frecce all'arco della Vecchia Signora ci sarebbe anche la filosofia di gioco del nuovo allenatore Maurizio Sarri. Il bosniaco è molto intrigato dal nuovo modo di stare in campo perché si sta divertendo nel ruolo di "inseguito". Costringere gli avversari a correre attraverso un fitto possesso palla, è piacevole per il play basso.

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Sarri pretende che il pallone debba correre più dei giocatori, principio con il quale Pjanic si trova pienamente d'accordo.

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