È un Verona da applausi, la squadra di Juric riesce nell'impresa di battere i campioni d'Italia per 2-1 grazie alla zampata nel finale di partita di Giampaolo Pazzini. Quello di ieri sera 8 febbraio è stato l'ottavo risultato utile consecutivo dei gialloblu che dopo aver fermato Milan e Lazio in casa esagerano vincendo contro la Juventus meritatamente. Non basta la solita firma di CR7, i bianconeri deludono sul campo: poco attenti in difesa e quasi mai pericolosi in avanti, subiscono il gioco del Verona e il risultato finale è molto deludente.

Lo stop dei bianconeri riaccende la corsa scudetto, l'Inter e la Lazio possono avvicinarsi e mettere pressione alla Juventus.

Partita emozionante e il Verona domina la Juve

La partita è ricca di emozioni già dal calcio d'inizio. La squadra di casa esprime un bellissimo gioco e grande prestazione fisica dominando la prima mezz'ora. La macchina messa a punto da Juric è perfettamente collaudata, gioca a memoria e mostra aggressività e qualità di gioco. Il vantaggio sarebbe più che meritato ma il goal di testa di Kumbulla su calcio di punizione viene annullato dall'arbitro Massa per fuorigioco in partenza.

La Juve subisce ma reagisce: negli ultimi dieci minuti del primo tempo si scatena il solito CR7, destro a giro lento che si stampa sul palo, poi di nuovo un destro che sfiora il palo della porta di Silvestri e infine un colpo di testa su un perfetto cross di Douglas Costa. Nel secondo tempo il Verona riduce il ritmo di gioco e la Juve sfrutta il momento, al decimo minuto Dybala, appena entrato per Higuain, protegge la palla e la consegna a CR7 che sfida in velocità Rrahmani ipnotizzandolo con il suo doppio passo e mette la palla alle spalle di Silvestri.

La Juve va in vantaggio e Ronaldo segna il ventesimo goal in altre tante partite di campionato. Dopo il gola subito Juric gioca la carta Pazzini per dare maggiore peso in avanti. Il Verona ci crede e al minuto 76 pareggia dopo un retropassaggio sbagliato di Pjanic che consegna a Borini il pallone per fare 1-1. Szczesny è battuto e il Verona torna in partita. La squadra di casa non molla e nell'entusiasmo generale passa addirittura in vantaggio: Kumbulla colpisce di testa da calcio d'angolo ma viene ostacolato da Bonucci che allarga troppo il braccio e tocca il pallone, Massa consulta il VAR e decreta il calcio di rigore.

Sul dischetto va Pazzini che non sbaglia. Al minuto 86 il Verona ribalta la partita e porta a casa una vittoria straordinaria. La Juve invece ha molto su cui riflettere e Sarri lo sa bene.

CR7 colpisce ancora ma questa volta non basta

Forse si inizierà a pensare che la Juventus è sempre più Cristiano Ronaldo dipendente. Il portoghese è a quota 20 goal in 20 partite giocate e ad un passo dal record di goal segnati in 11 partite consecutive. Anche in una serata come quella del Bentegodi, dove la Juve è risultata spenta e colpevole, il fenomeno portoghese lascia la sua impronta. Segna il vantaggio dei bianconeri e colpisce anche un palo nel primo tempo.

Lui prova a caricarsi sulle spalle il peso di tutta la squadra che però non sembra proprio tenergli il passo, e la faccia nera a fine partita di Ronaldo ne è la chiara dimostrazione.

Che succede alla Juve di Maurizio Sarri?

Mancanza di cinismo, aggressività e voglia di combattere. Questi gli aspetti visti in campo ieri sera e sui quali il mister Sarri dovrà lavorare. La squadra è stata incapace di chiudere la partita al momento giusto e non ha avuto la forza e la lucidità di recuperarla negli ultimi minuti, in più manca nel gioco la mano del suo allenatore. A tutto questo c'è anche qualcosa a livello psicofisico che non funziona: una squadra fresca e ben strutturata come la Juve subisce l'aggressività e il gioco di una molto più stanca come quella del Verona reduce anche dal recupero della partita di Serie A contro la Lazio giocata mercoledì.

Avrà molto su cui pensare Maurizio Sarri e anche alla svelta, l'Inter e la Lazio non staranno a guardare e lunedì la sua Juve potrebbe ritrovarsi sempre prima ma a pari punti con l'Inter e con un solo punto di vantaggio sulla Lazio.

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