Dopo la pausa per le nazionali le società di Serie A sono pronte a riprendere il campionato e le competizioni europee. Allo stadio Olimpico di Roma sabato pomeriggio si gioca uno dei big match in programma per l'ottava giornata di campionato tra Lazio e Inter. I padroni di casa sono partiti male e per questo motivo un passo falso vorrebbe dire quasi addio anticipatamente alle speranze di lottare per un piazzamento in Champions League. Gli ospiti, invece, sono in piena lotta per i vertici, ma non possono fallire l'appuntamento per non rischiare di perdere il contatto con la vetta.

Attualmente Inter, Milan e Napoli sono le favorite per la vittoria finale anche perché hanno mantenuto o migliorato gran parte della rosa della scorsa stagione. Soprattutto i nerazzurri, che sono riusciti a sostituire Hakimi e Lukaku rispettivamente con Dumfries e Dzeko.

A lanciare però una frecciatina all'Inter di recente è stato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Il dirigente ha criticato la società sottolineando come nelle ultime stagioni si sia molto indebitata. Proprio per questo lo scudetto vinto dai nerazzurri la scorsa stagione è immeritato. Secondo Commisso, il club meneghino doveva essere penalizzato a causa dei diversi debiti accumulati.

Commisso sull’Inter

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, attacca l'Inter.

Ospite dell'evento 'Bussines of sport US Summit', promosso e organizzato dal Financial Times, il patron viola è tornato sulle regole finanziarie del campionato: "Il problema in Italia è che le regole non valgono per tutti. E questo ha falsato la classifica finale dello scorso campionato di Serie A. Alcuni club non hanno rispettato i requisiti necessari di liquidità.

E uno di questi ha vinto il campionato".

Commisso ha poi aggiunto: "Successivamente hanno dovuto rettificare il rapporto di liquidità vendendo giocatori come Lukaku e Hakimi. Questo dopo la fine del campionato e non prima. Chi non rispetta le regole stabilite dalla Lega, dovrebbe pagarne le conseguenze, come essere penalizzato in campionato".

L'indice di liquidità introdotto dalla Federcalcio di cui parla il presidente Commisso è un indice che dimostra quando un club sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari rapportando tra loro attività e passività correnti. Dunque, se un club esce dall'indicatore stabilito dovrà trovare il modo di immettere soldi nelle casse per ristabilire l'equilibrio. Ciò coinvolge la sfera dei bilanci finali e soprattutto l'area del calciomercato per cui non si può operare se non si è all'interno del ‘range' prestabilito.

La situazione finanziaria dell'Inter

Nonostante la grande cavalcata della scorsa stagione, che è valsa lo scudetto numero 19, e l’ottima partenza di quest’anno in campionato, l’Inter è pronta a dare brutte notizie in vista dell’assemblea degli azionisti che dovrà approvare il bilancio con una perdita di 245,6 milioni di euro.

Il Cda andrà in scena giovedì 28 ottobre e Steven Zhang, Presidente dei nerazzurri, sarà collegato dalla Cina per assistervi. Peraltro, da qui alle prossime settimane sarà chiuso il rifinanziamento dei due bond (300+75 milioni) e ne verrà emesso uno solo da 400 che dovrebbe consentire al club di terminare questa stagione in una situazione decisamente migliore rispetto alla scorsa.

In ossequio alla crisi finanziaria in cui verte la proprietà nerazzurra diventa obbligatorio mantenere aperti i contatti con i possibili gruppi in grado di manifestare interesse per una realtà affascinante ma altrettanto ricca di debiti. Il fondo sovrano saudita PIF resterebbe la soluzione ideale, anche a fronte di una spesa da un miliardo di euro sotto la quale Zhang non intende abbassare la propria valutazione.