L'ex calciatore Massimo Mauro è stato intervistato nelle scorse ore ai microfoni della trasmissione Tutti Convocati e parlando della Juventus e del futuro della compagine bianconera ha detto: "Spalletti ha ragione, nelle ultime 4-5 partite si vedrà chi è da Juve e chi no. Sarebbe drammatico perdere la Champions per la Juve e giocherebbe a ribasso anche l'anno prossimo, è molto importante e i giocatori devono fare di più".

Juventus, un finale di stagione al cardiopalma

Seguendo le parole di Mauro, la Champions League sarebbe vitale per la Juventus, specie a livello economico.

I bianconeri dovranno quindi affrontare questo finale di stagione con la consapevolezza che una sconfitta potrebbe costare caro. Il calendario in questo senso però, può sorridere agli uomini di Spalletti: la prossima gara sarà col Verona, praticamente già retrocessa e quella successiva con il Lecce, che invece si dovrà giocare la permanenza in Serie A fino all'ultimo. Poi sarà il turno di Fiorentina, ormai praticamente salva e Torino, rivale che spesso e volentieri non è sembrato insormontabile.

Mauro: 'Se non ci può intromettere nella sala Var allora non è regolare che qualcuno lo abbia fatto'

Mauro uscendo dal tema Juventus si è poi concentrato su quanto sta accadendo con Rocchi e il caso degli arbitri: "E' un problema grosso e di credibilità del mondo del calcio.

Se qualcuno si intromette nella Sala Var bussando al vetro e per regolamento non avrebbe dovuto farlo, allora è giusto che paghi. Bisogna rispettare le regole da parte di quelli che hanno responsabilità. Credo che siano tutti innocenti, per carità, e non rispettare le regole non ti rende automaticamente un delinquente ma uno che si approfitta del ruolo che ricopre. Ora non so se questo è davvero successo ma nelle istituzioni italiane è un concetto che spesso e volentieri viene violato. Perché qualcuno crede che facendo parte di un organismo importante, allora se ne possa approfittare e questo non va bene. Io penso che tanti anni fa c'era l'illusione di poter vincere prima di cominciare a giocare, ecco io vorrei che questo venisse tolto dalla testa di molti sportivi italiani".

Infine l'ex calciatore, ha sottolineato: "Gli arbitri credo che siano confusi, rischiano meno la fischiata, non c'è dubbio, si fidano di quello sopra che però non vive la partita, sta addirittura in una città diversa da dove si gioca".