Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha affrontato i temi della sicurezza negli stadi e della gestione degli orari delle partite, a margine del Consiglio federale in Figc. Simonelli ha annunciato che, in vista della stesura dei calendari per la stagione 2026/27, si sta valutando di evitare che il derby di Torino si giochi in orario serale. Questa decisione giunge in seguito ai gravi incidenti verificatisi durante l’ultima sfida tra Juventus e Torino, che hanno sollevato preoccupazioni sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla tutela degli spettatori.
Simonelli ha spiegato che, sebbene il calendario precedente non avesse tali limitazioni e la Lega fosse stata in grado di gestire le situazioni al meglio, “forse non è opportuno che partite così delicate trascinino gli orari di tutti gli altri”, soprattutto per la contemporaneità di altri eventi. Ha ribadito: “Probabilmente anche il derby di Torino non sarà in notturna e mi porta a dire di evitare nelle ultime giornate partite ad alto rischio.” Il presidente ha evidenziato l'intenzione della Lega di intervenire proattivamente per prevenire situazioni critiche, in particolare nelle fasi finali del campionato, quando la tensione agonistica può essere più elevata.
Incidenti e tutela dell'ordine pubblico
Riguardo agli scontri tra tifosi avvenuti durante Juventus–Torino, Simonelli ha espresso ferma condanna: “Non sono fatti belli e non fanno bene al calcio. La partita deve essere un momento di gioia.” Ha poi citato il derby di Milano come esempio positivo, dove “c’erano persone con la maglietta del Milan e dell’Inter senza aver creato problemi”, contrapponendolo agli “scontri tra teppisti” che non rappresentano una cosa positiva. Il presidente ha ribadito la necessità di mantenere un clima sereno sugli spalti e di impedire che episodi di violenza compromettano lo spettacolo sportivo.
Simonelli si è soffermato anche sui contatti tra il capitano della Juventus, Locatelli, e gli ultras prima del fischio d’inizio.
Ha precisato l'esistenza di norme che prevedono la squalifica di un calciatore che si intrattenga con gli ultras. Ha ipotizzato che Locatelli possa essere intervenuto “su indicazione del questore o del prefetto per cercare di mantenere l’ordine pubblico”. Tuttavia, ha chiarito che “se un calciatore va autonomamente a parlare contro gli ultras sotto la curva ci sono delle norme che sanzionano questo comportamento; e sono norme giuste.” Ha concluso affermando che un calciatore può salutare i tifosi, ma non “riferire solo con qualcuno, perché diventa offensivo nei confronti di tutti gli altri tifosi.”
Nuove direttive per i calendari e gestione delle criticità
In seguito ai recenti episodi, la Lega Serie A sta implementando nuove direttive per la compilazione dei calendari.
Simonelli ha evidenziato che verranno considerate oltre quattrocento variabili, sia sportive che non sportive, con l'obiettivo di evitare che i derby si disputino nelle ultime giornate di campionato. Ha inoltre sottolineato che, pur riconoscendo l'impossibilità di raggiungere la perfezione, l'intento è ridurre al minimo i rischi associati a partite ad alto tasso di rivalità. Un esempio recente di gestione degli orari è stato l'anticipo del derby di Roma alle 12:00, misura adottata per prevenire sovrapposizioni con altri eventi e “rasserenare gli animi”. Simonelli ha infine annunciato che il prossimo calendario sarà presentato il 5 giugno a Parma, per agevolare l'organizzazione dei tifosi e delle società sportive.