La riforma delle classi di concorsoè stata accelerata dal Miur in modo da poter essere applicata ai bandi del concorso Scuola 2016. Ma per far questo si è dovuta slittare la data di pubblicazione dei bandi e realizzare una riforma in tutta fretta. Purtroppo, come ci insegna la storia (e senza andar troppo lontano anche la riforma della scuola nota come legge 107), la fretta è fin troppo spesso cattiva consigliera. Uno dei rischi maggiori è che non vangano salvaguardati i diritti acquisti di chi è in possesso di titoli di studio e abilitazioni che precedono il nuovo provvedimento.

L'altro rischio, legato al concorso, è che i tempi siano talmente allungati da non permettere ai vincitori di essere immessi in ruolo in tempo per l'anno scolastico 2016/17.

Concorso a cattedra e riforma cdc: “lavoro complesso”

Era stato Il Fatto Quotidiano a riportare le parole della deputata del Partito Democratico Maria Grazia Rocchi, che esprimevano poca soddisfazione per la fretta con cui si stanno impostando le nuove classi di concorso. La Rocchi lo ha definito un “lavoro complesso”, che andava affrontato con più calma.

Ma la pressione di dover emanare i bandi di concorso ha condizionato il modo di lavorare e i tempi. Adesso il Governo è al lavoro sulle migliorie da apportare, richieste dal Parlamento. Non sappiamo quali verranno accolte e quali no. I sindacati vorrebbero dire la loro in proposito, ma ad oggi il Miur non ha convocato nessun incontro, nonostante le loro richieste.

Miur, concorso scuola 2016: tutto come previsto

Dal Miur hanno assicurato che nonostante lo slittamento della pubblicazione dei bandi, che alcuni prospettano a dopo Natale, non vi sarà alcuna ripercussione sulle tempistiche del concorso a cattedra: le prime prove si terranno in primavera e le graduatorie saranno pronte in tempo per effettuare le immissioni in ruolo a settembre 2016. Quando il bando uscirà, dovrebbe contenerele tabelle di punteggio e di valutazione dei titoli, e anche la ripartizione dei posti con le nuove classi di concorso.

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