Antonio Conte fa ancora fatica a dire la parola scudetto. Ma l'Inter si sta avvicinando sempre di più alla conquista di quello che sarebbe il 19° campionato della sua storia. Con il 2-1 al Sassuolo nel recupero il club nerazzurro ha raggiunto la sequenza record di dieci vittorie di fila in Serie A e ha aumentato a 11 i punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, il Milan. Tra l'altro mai nessuna squadra aveva vinto tutte le prime dieci giornate di ritorno del nostro campionato nell'era dei tre punti. Ma quando potrebbe arrivare lo scudetto?

Il calendario

A nove turni dalla fine della Serie A l'Inter è in testa alla classifica con 71 punti, grazie a 22 vittorie in 29 partite. Più i cinque pareggi e le due sconfitte arrivati tutti nel girone d'andata. Con il distacco che i nerazzurri hanno nei confronti delle avversarie per la matematica conquista del campionato servirebbero altri 16 punti, ovvero cinque vittorie e un pareggio. Così gli uomini di Antonio Conte potrebbero arrivare allo scudetto già alla 35° giornata tra un mese a San Siro contro la Sampdoria, ovvero l'ultima squadra in grado di battere l'Inter in campionato.

Sarebbe una bella cosa per i nerazzurri chiudere i conti prima degli scontri diretti con la Roma e soprattutto con la Juventus, a Torino alla penultima giornata. Il campionato dell'Inter terminerà poi in casa con l'Udinese, ultima squadra in grado di strappare punti alla capolista. Ma bisognerà procedere partita per partita, a cominciare dalla prossima gara casalinga contro il Cagliari, che sta lottando per la salvezza.

A seguire le trasferte con Napoli e Spezia, il Verona a San Siro e la sfida di Crotone. Squadre tutte battute all'andata nella sequenza di otto successi tra fine novembre e inizio gennaio.

Il cammino

Nella vittorie consecutive del girone d'andata era arrivata la svolta tattica di Antonio Conte con il ritorno al caro amato 3-5-2.

Niente più trequartista, baricentro più basso con meno chance di subire dietro. Meno possesso palla, ma più copertura e ripartenze veloci. Dati alla mano è stata la mossa corretta. Proprio a Reggio Emilia contro il Sassuolo era partita la nuova sfida tattica dei nerazzurri e dopo la vittoria di San Siro con i nero-verdi il ruolino di marcia è grandioso: 19 vittorie nelle ultime 22 partite di campionato, due pareggi e una sconfitta.

Da fine gennaio l'Inter è in grado solo di vincere: i dieci successi consecutivi iniziati con il Benevento sono una sequenza formidabile, ma ancora lontani dalle 17 vittorie di fila fatte registrare dai nerazzurri nella stagione 2006-2007 con Roberto Mancini. La grande difesa dei ragazzi di Antonio Conte sta facendo la differenza, con sole quattro reti subite nelle ultime 12 gare di Serie A.

E poi quando davanti ci sono quei due lì è tutto più facile. Romelu Lukaku e Lautaro Martinez hanno segnato insieme 36 volte: 21 il belga, 15 l'argentino.

L'obiettivo

La stagione dell'Inter, fuori dalla Champions League già a dicembre, può chiudersi in un solo modo. A nove giornate dalla fine i nerazzurri hanno sette punti in più rispetto allo scorso anno: 71 contro 64, a -8 dalla Juventus poi campione. Ora il vantaggio di 11 lunghezze sul Milan secondo è il quinto maggior distacco nella storia della Serie A.

Aveva fatto meglio la Juventus tre volte, tra cui l'ultima di Antonio Conte nel 2013-2014.

E soprattutto quell'Inter 2006-2007 di Roberto Mancini, all'epoca a +18 sulla Roma. La strada è segnata: in una delle prossime nove gare di campionato il club nerazzurro raggiungerà il tanto agognato scudetto. Un ribaltamento di fronte sembra davvero impossibile.

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