A pochi giorni dalle elezioni regionali siciliane del 5 novembre, e a pochi mesi da quelle politiche, qual è lo stato di salute del Pd? Di quanta fiducia gode il segretario Matteo Renzi all’interno del partito? Quali sono i nomi delle persone che lo appoggiano e di quelle che lo osteggiano al Nazareno? A queste domande prova a rispondere Giulio Scranno con un lungo ed informatissimo articolo pubblicato il 17 ottobre scorso dalla testata online linkiesta.it. Secondo la ricostruzione fornita da Scranno, tra i big solo Maria Elena Boschi, Luca Lotti e pochi altri sarebbero rimasti ancora fedeli a Renzi.

Il vero ‘nemico interno’ nel Pd dovrebbe essere Dario Franceschini, capo della corrente Area Dem e attuale ministro della Cultura. Mal visti anche Carlo Calenda (ministro dello Sviluppo economico) e Andrea Orlando (ministro della Giustizia e leader della minoranza interna). Discorso a parte per il premier Paolo Gentiloni e i ministri, rispettivamente di Interno e Infrastrutture, Marco Minniti e Graziano Delrio i quali, invece di limitare il loro ruolo a quello di “supporting cast” di Renzi, starebbero cercando di ritagliarsi spazi politici autonomi. Matteo Orfini, infine, sembra sia caduto in disgrazia negli ultimi tempi.

Chi sta con Renzi nel Pd

Sempre secondo la versione di Giulio Scranno, oltre ai già nominati Maria Elena Boschi e Luca Lotti (tra l’altro descritti come ai ferri corti tra loro), di nomi di peso ancora fedeli al Giglio Magico si registrano quelli del tesoriere Francesco Bonifazi (ex della Boschi secondo le cronache), del capo della Comunicazione Matteo Richetti, dell’ex vicesegretario Lorenzo Guerini, del ministro dell’Agricoltura e attuale vice Renzi Maurizio Martina, oltre ad Anna Ascani, Roberto Giachetti, Emanuele Fiano, Simona Malpezzi e Gennaro Migliore.

Chi comanda al Nazareno

Molto interessante anche la descrizione dei rapporti di forza all’interno della sede romana Pd di largo del Nazareno. Intanto, l’ufficio stampa, dopo la gestione di Filippo Sensi (rimasto a Palazzo Chigi con Gentiloni), ora è affidato a Marco Agnoletti, vecchia conoscenza di Renzi. L’ingresso al terzo piano dello stabile, dove si trova l’ufficio del segretario, è regolato dalla segretaria personale di Matteo.

Oltre al trio Lotti-Boschi-Bonifazi, godono di una discreta libertà di manovra la “plenipotenziaria dell'amministrazione” Antonella Trivisonno e l’ex esponente di Futuredem Mattia Peradotto. Questi ultimi, insieme al direttore del giornale online Democratica, Andrea Romano, farebbero tutti parte del consiglio d'amministrazione di Democratica Srl, società che, scrive Scranno, “sta piano piano creando una sorta di comitato elettorale permanente”.

Chi sta contro Renzi

Detto degli ‘amici’ di Matteo Renzi, passiamo ai ‘nemici’. Il primo della lista, come detto, è sicuramente Dario Franceschini, pronto al putsch politico alla prima occasione buona. Tra i nomi più significativi dei presunti anti renziani ci sono, poi, quelli di Carlo Calenda, Anna Finocchiaro, Andrea Orlando e, forse, Matteo Orfini. Casi a parte quelli di Walter Veltroni e Piero Fassino, oscillanti tra una posizione e l’altra. Ripetiamo, infine, che i nomi di Paolo Gentiloni, Marco Minniti e Graziano Delrio, inizialmente considerati dal Giglio Magico come ‘scendiletto politici’ in vista del ritorno di Renzi a Palazzo Chigi, ora fanno paura perché potrebbe essere proprio uno di loro a guidare il prossimo governo.

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