Primo passo falso della maggioranza gialloverde in parlamento. Ieri, 13 dicembre, in commissione Lavori Pubblici al Senato, è stato approvato un emendamento al Decreto Genova, presentato da una esponente di Forza Italia, che riguarda la disciplina del condono previsto per l’isola di Ischia. Il blitz è stato possibile solo grazie alla collaborazione di due senatori del M5S, Paola Nugnes (che non ha partecipato al voto) e Gregorio De Falco (che ha votato si insieme a berlusconiani e piddini). Un fatto clamoroso, tenuto anche conto che i due dissidenti erano stati già avvertiti nei giorni scorsi, che porta il capogruppo pentastellato a Palazzo Madama, Stefano Patuanelli, a bollarli come traditori.
Naturalmente opposta la reazione delle opposizioni, con Matteo Renzi che su Twitter ringrazia pubblicamente i due protagonisti della vicenda in nome di una presunta lotta alla “schifezza” rappresentata dal condono edilizio.
Matteo Renzi si prende gioco del M5S
Anche se l’approvazione a sorpresa dell’emendamento all’articolo 25 del Decreto Genova, presentato dalla senatrice di Forza Italia Urania Papatheu, potrebbe essere cancellata durante le prossime votazioni in aula al Senato (visti i numeri della maggioranza), l’ammutinamento compiuto da Paola Nugnes e da Gregorio De Falco ha lasciato certamente il segno. Risulta infatti indigeribile per i vertici del Movimento la presa per i fondelli a cui Matteo Renzi li ha sottoposti con un semplice e breve tweet.
“Oggi in Commissione il Governo è stato battuto sul condono edilizio - cinguettava ieri sera l’ex segretario Pd - voglio dire pubblicamente grazie ai senatori Cinque Stelle che hanno avuto il coraggio di votare contro questa schifezza. Insomma, vedere un Renzi protettore della legalità contro i furbetti a 5 Stelle è un qualcosa di inconcepibile dalle parti di Grillo e della Casaleggio Associati.
Oggi in Commissione il Governo è stato battuto sul #condono edilizio. Voglio dire pubblicamente grazie ai senatori Cinque Stelle che hanno avuto il coraggio di votare contro questa schifezza.
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 13 novembre 2018
De Falco ‘scenda di bordo ca...’
Per questo motivo si attendono delle punizioni esemplari per Paola Nugnes e Gregorio De Falco, il famigerato ufficiale della Marina Militare, divenuto noto al grande pubblico per aver gridato “torni a bordo ca...
” al comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, che si era dato alla fuga dopo il naufragio del suo transatlantico. Il primo ad esporsi in nome del Movimento è stato l’attuale capogruppo al Senato, Stefano Patuelli, il quale ha prima assicurato che “la maggioranza resta solida” nonostante le due dissidenze, aggiungendo poi che Nugnes e De Falco “hanno tradito l’impegno preso con i cittadini”. Comunque sia, voci sempre più insistenti, assicurano che i due traditori verranno al più presto espulsi dal gruppo pentastellato. Sulla vicenda è poi intervenuto lo stesso leader del M5S, Luigi Di Maio, parlando di fatto “gravissimo” e ricordando che i due sono già sotto procedura dei probiviri perché non stanno rispettando gli impegni presi con gli elettori M5S.