Dopo l’arresto di Totò Riina, il carabiniere Sergio De Caprio, meglio noto come Capitano Ultimo, se la dovrà vedere con Matteo Renzi. Ultimo ha infatti annunciato querela contro l’ex segretario del Pd a causa di alcune frasi contenute nel suo libro appena uscito che, secondo De Caprio, sarebbero diffamatorie nei suoi confronti. Il tema del contendere è l’inchiesta Consip, che coinvolse Renzi, il babbo e parte del giglio magico.

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Sergio De Caprio e le accuse a Matteo Renzi

L’intenzione di sporgere querela nei confronti di Matteo Renzi, il Capitano Ultimo l’ha resa pubblica attraverso una nota, riportata dall’agenzia di stampa Adnkronos, in cui afferma di aver letto tra le pagine del libro fresco di stampa del senatore Pd, dal titolo ‘Un’altra strada’, la descrizione di “fantomatici complotti e di azioni eversive contro di lui da parte del Capitano Ultimo e di pochi carabinieri che lavoravano all'Aise” durante le indagini sul caso Consip.

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Sergio De Caprio ci tiene invece a sottolineare di non essersi mai occupato dell’ex premier, né in passato né tantomeno ora. Poi, lancia una frecciatina al suo presunto diffamatore scrivendo di non aver mai scaricato su altre persone le cause dei suoi “fallimenti personali e professionali”. Insomma, lui non ha mai pronunciato le frasi che gli sono state mese in bocca nel libro e non ha mai compiuto le azioni di cui viene accusato da Renzi. Per questo motivo annuncia, con la classica formula di rito, di “aver dato mandato” al suo legale di agire contro di lui “nelle sedi competenti”.

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Pd Matteo Renzi

La reazione dell’ex segretario Pd: ‘Volevano farmi fuori come in una dittatura Sudamericana’

Per il momento Matteo Renzi ha deciso di non rispondere direttamente alle contro accuse formulate dal Capitano Ultimo. In sua vece ci ha pensato il suo avvocato, Federico Bagattini, il quale, in maniera quasi provocatoria e irrisoria, ha dichiarato di attendere con “curiosità e interesse” di conoscere il contenuto della querela annunciata da Sergio De Caprio nei confronti del suo assistito.

Secondo Bagattini, che si dimostra molto sicuro di sé, verificare in un’aula di tribunale se le accuse di Ultimo siano fondate “sarà un piacere”. Fatto sta che l'ex segretario Pd, il 14 febbraio, durante la presentazione del libro in quel del Tempio di Adriano a Roma, aveva definito come “incredibile” quanto accadutogli nell’inchiesta Consip, visto che volevano “farlo fuori” per mezzo di “depistaggi come in una dittatura Sudamericana”.

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Renzi bolla Ultimo e i suoi uomini come “quel gruppo lì dei servizi segreti” che “forse ha combinato qualcosa”.

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