Qualcuno l'ha definita "manovra di palazzo", qualcun altro "paura delle elezioni". Il riferimento va alle motivazioni che hanno spinto Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico a prolungare della legislatura in atto, scongiurando l'ipotesi di andare alle elezioni. L'intesa politica tra due forze politiche che non si sono mai amate comporta dei rischi, tra cui quelle di andare incontro a litigi o a fratture impossibili da ricomporre.

In un'intervista rilasciata al quotidiano Libero, l'ex procuratore di Venezia Carlo Nordio ha messo in evidenza come l'eventuale fallimento del governo Conte bis rappresenterebbe un fatto destinato ad accrescere ulteriormente il consenso di Matteo Salvini.

Nordio difende le posizioni di Salvini su vari temi

Quella di Carlo Nordio è stata un'intervista, rilasciata a Libero, in cui ha rivelato diverse delle proprie opinioni rispetto ad alcuni temi scottanti dell'attualità politica.

Ha definito "inutile" quello che è uno dei maggiori obiettivi del Movimento Cinque Stelle, ossia il taglio dei parlamentari. A ciò ha aggiunto di ritenere una "balla colossale" il pericolo fascismo che qualcuno ha delineato per l'Italia contemporanea. Allo stesso modo, da uomo di legge, non ha trovato alcun fondamento l'ipotesi di incriminazione per Matteo Salvini relativa al caso Sea Watch e ha sostenuto di non ritenere "anti-costituzonale" il contenuto normativo del discusso "decreto sicurezza".

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Matteo Salvini M5S

Quella di Carlo Nordio, tra l'altro, è da tempo una posizione particolarmente chiara nei confronti dell'immigrazione. Soprattutto in una fase in cui sembra che la nuova direzione del governo sarebbe quella di abbandonare la durezza della linea salviniana e di aprire un dialogo con le istituzioni europee per istituire un fronte comune che eviti la chiusura dei porti alle Ong. "In Italia - ha detto Nordio - si entra solo con il permesso: se ne sei privo, vieni respinto alla frontiera, se sei espulso e te ne vai, commentti un reato".

Un principio regolato, come evidenzia Nordio, da una legge di sinistra risalente a vent'anni fa denominata "Turco-Napolitano". A Salvini riconosce il pregio di essere stato il primo da avere il coraggio di applicarla, evidenziando come fino a Minniti era rimasta solo un qualcosa di astratto scritto solo su carta.

Il governo giallorosso potrebbe essere un assist per la Lega

L'analisi di Nordio va anche sull'aspetto politico.

La sua idea è che Pd e M5S, oggi insieme al governo abbiano programmi con poca compatibilità, oltre che un "alto tasso di litigoistà" derivante dall'essere "forze assai eterogenee". "L'alleanza tra Pd e M5S - evidenzia - potrebbe fallire clamorosamente. Salvini andrebbe al 60% come disse il segretario democratico Zingaretti quando prospettò la necessità di votare subito".

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