Sono passate poche settimane da quando Matteo Renzi ha scelto di distaccarsi, assieme ai propri fedelissimi, dal Partito Democratico. È nato Italia Viva, un nuovo soggetto politico che, secondo molti, presto potrebbe anche spostare gli equilibri in seno alla maggioranza e in vista di possibili nuove elezioni. Quello che è certo è che, quasi volendosi togliere il passato di dosso, i toni utilizzati dai membri del nuovo partito nei confronti del Pd non sono stati certo teneri. È toccato, ad esempio, a Maria Elena Boschi tirare una stoccata ai dem definendoli il 'partito delle tasse'.
Una circostanza che è stata commentata in maniera negativa da Massimo Giletti, ospite di Otto e mezzo Lilli Gruber, che non ha perso occasione ad affermare come, di fatto, sia passato troppo poco tempo per potersi distanziare così da un qualcosa di cui faceva parte fino a pochissimo tempo fa.
Giletti perplesso dalle parole di Maria Elena Boschi
È Lilli Gruber a richiamare alla memoria le parole con cui la deputata di Italia Viva non aveva perso occasione per segnare una sorta di linea di demarcazione tra ciò che è oggi la nuova realtà politica e ciò che, invece, continua ad essere ciò che hanno lasciato, cioè il Partito Democratico. "Quando - chiede Lilli Gruber - la Boschi dice che il Pd è il partito delle tasse, ha ragione?".
Di fronte al quesito, Massimo Giletti preferisce affidarsi ad un certo pragmatismo sulla base di quelli che sono i fatti ed i tempi che hanno contraddistinto l'azione dei protagonisti.
Giletti non risparmia critica alla manovra
"Ho capito, era - sottolinea - nel partito fino a poco tempo fa. Non è che è scomparsa dieci anni fa e se ne è andata". Un po' come a voler dire che la critica risulta quasi stucchevole, alla luce del fatto che sono passate poche settimane da quando Maria Elena Boschi ha scelto di dividere la propria strada dal partito di cui oggi è segretario Nicola Zingaretti. Il giornalista, inoltre, prova anche a riassumere quella che, a suo avviso, potrebbe essere la strategia politica messa in atto dal leader di Italia Viva.
"Questa - evidenzia - è la chiave dell'addio di Renzi. Cercare di posizionarsi al centro. La cosa migliore è colpire le tasse".
Massimo Giletti non perde comunque occasione per manifestare la propria critica nei confronti della strategia che pare sia destinata ad essere adottata per la prossima manovra finanziaria. "Questo - sottolinea - è un Paese che non ha il coraggio di attaccare chi non produce, cioè i Palazzi. Dovrebbe mettere tutte le risorse su chi produce e detassare chi lavora. Chi ha le case va tassato, in una situazione di emergenza devi aiutare chi produce lavoro".