Matteo Salvini andrà a processo per il caso Gregoretti. Lo ha stabilito l’aula del Senato nella giornata di mercoledì 12 febbraio con una votazione seguita ad un lungo ed infuocato dibattito. Ora, però, la sorte processuale del leader della Lega resta appesa ad un filo. Secondo le ricostruzioni proposte da diversi organi di stampa, Corriere della Sera e Repubblica su tutti, non è affatto chiaro se la procura di Catania, nuovamente titolare dell’indagine sulla Gregoretti, possa chiedere per la seconda volta l’archiviazione del caso, oppure sia costretta, come dovrebbe prescrivere un’imputazione coatta, a chiedere il rinvio a giudizio di Salvini.

Convinto di questa seconda ipotesi si dice l’esponente di Fratelli d’Italia Guido Castelli il quale, ospite di Coffee Break, ritiene “kafkiana” l’attuale situazione, proprio perché il PM che aveva chiesto l’archiviazione per Salvini ora sarebbe costretto a fare il contrario.

Caso Gregoretti, la ricostruzione del Corriere: ‘Il PM potrebbe chiedere l’assoluzione’

Se il meloniano Castelli sembra sicuro che Matteo Salvini andrà a processo per il caso Gregoretti, alcuni autorevoli organi di stampa, come il Corriere della Sera, non sembrano esserne così certi.

“Per Salvini il PM potrebbe chiedere l’assoluzione”, titola il quotidiano un articolo firmato da Giovanni Bianconi. La tesi del giornalista è che la Procura di Catania dovrà sì chiedere di fissare un’udienza preliminare di fronte al Gup (Giudice udienze preliminari ndr), ma non per proporre necessariamente il rinvio a giudizio del leader della Lega. I PM catanesi guidati da Carmelo Zuccaro, infatti, scrive Bianconi, “potrebbero insistere” sul fatto di aver già chiesto una volta l’archiviazione delle accuse per il caso Gregoretti e, quindi, “proporre il proscioglimento dell’imputato Salvini”.

L’opinione del meloniano Castelli: ‘Se Salvini va a processo per Gregoretti, allora anche Conte’

Chi non sembra nutrire dubbi, invece, come già accennato, è l’esponente di Fratelli d’Italia Guido Castelli. “Se va a processo Salvini, necessariamente dovrebbe andare a processo sicuramente anche il Presidente del Consiglio Conte”, apre il suo intervento a Coffee Break su La7 l’esponente di Fratelli d’Italia.

“Ma, al di là di questo - prosegue l’ex Sindaco di Ascoli - la misura dell’eccentricità di quello che è accaduto ieri lo dà la condizione in cui oggi, 13 febbraio 2020, versa il Pubblico Ministero di Catania Spadaro (probabilmente lo confonde con Zuccaro ndr), il quale sarà costretto a chiedere il processo per Matteo Salvini per il caso Gregoretti, quando invece, nelle more della valutazione che lui conduceva come titolare dell’accusa a Catania, aveva detto che Salvini non è colpevole e aveva chiesto l’archiviazione”.

Guido Castelli: ‘Situazione kafkiana quella del caso Gregoretti’

Ma vi rendete conto?

- si indigna il fedelissimo di Giorgia Meloni rivolto agli altri ospiti dello studio di La7 - È kafkiana la situazione. La stessa persona (Zuccaro e il suo ufficio ndr) sarà tenuta, per una questione di bassa cucina elettorale, a chiedere il processo per una persona che lui ha già dichiarato di essere innocente. Questo veramente andrà negli annali accanto a Cesare Beccaria e all’Habeas Corpus. Siamo veramente messi male”, conclude.

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