L'emergenza economica innescata dalla pandemia da coronavirus lascerà strascichi economici pesanti soprattutto nelle classi economiche più deboli dell'Italia. Il Partito Democratico, attraverso i suoi capigruppo Graziano Delrio e Fabio Mielilli, ha così proposto un contributo di solidarietà che dovrebbe essere versato dai cittadini con i redditi più elevati, "da 80mila euro a salire". Un'ipotesi questa che ha generato la reazione piccata di diversi esponenti dell'opposizione tra cui Mariastella Gelmini di Forza Italia che, tramite il proprio profilo Facebook, ha accusato i dem di volere mettere le mani nelle tasche agli italiani.
Sebbene il target della proposta si riferisca a quelli più abbienti.
Contributo di solidarietà sarà deducibile
Nelle idee di Graziano Delrio e Fabio Melilli c'è l'intenzione di far si che i cittadini più abbienti, quelli che percepiscono redditi da 80mila euro a salire, possano tendere una mano al Paese in una fase così delicata.
A loro verrebbe richiesto di versare una somma che assicurerà anche vantaggi fiscali, poiché nella proposta del Pd alberga l'idea di far si che il 'versato' sia deducibile. Il range partirebbe da poche centinaia di euro fino a decine di migliaia di euro per chi ha entrate superiori al milione di euro. Il gettito atteso sarebbe pari, stando alla valutazione dei capigruppo del Pd, a circa 1,3 miliardi di euro che potrebbero dare respiro alle casse dello Stato in una fase in cui occorrerà finanziare la ripresa post coronavirus.
Il provvedimento dunque si porrebbe l'obiettivo di scongiurare le sofferenze di tante famiglie che, al momento, non avrebbero neanche la possibilità di provvedere all'acquisto di beni di prima necessità. La base del ragionamento è che un paese solidale come l'Italia, secondo i promotori dem, non può permettersi scenari apocalittici come questi.
Maria Stella Gelmini manifesta contrarietà
Tra le reazioni più immediate e fortemente critiche alla proposta del Partito Democratico si segnala quella di Mariastella Gelmini. L'esponente di Forza Italia ha espresso grande sdegno rispetto all'idea lanciata dai dem. "Non ci posso credere. Il Partito Democratico - ha scritto - esce allo scoperto e propone di mettere le mani nelle tasche degli italiani per far fronte all'emergenza coronavirus".
Al di là del principio che regolerebbe la scelta, Maria Stella Gelmini segnala una potenziale criticità. "Il calcolo magari verrà fatto con la prossima dichiarazione dei redditi, relativa al 2019, anno nel quale professionisti e partite Iva hanno fatturato e guadagnato regolarmente: tanti che oggi non lavorano dovrebbero anche pagare". E poi la chiosa polemica : "Scrivono contributo di solidarietà, si legge corona-tassa".