Probabilmente con un pizzico d'esperienza in più Jannik Sinner avrebbe portato a casa il primo set e, forse, si sarebbe vista un'altra partita anche se contro un campione dalle mille risorse come Rafa Nadal non ci può essere nulla di pianificato, nemmeno dinanzi all'evoluzione del punteggio. Alla fine il 19enne altoatesino ha pagato dazio dal punto di vista fisico e mentale contro il 12 volte vincitore del Roland Garros che affronterà dunque l'ennesima semifinale della sua carriera in un grande Slam. Ma se da un lato lo spagnolo è contento per il risultato, dall'altro non può a fare a meno di lamentarsi delle condizioni ambientali alle quali, purtroppo, si può fare poco.

Il calendario stravolto dalla pandemia in questa stagione ha visto spostare lo Slam francese in autunno e considerato anche l'orario assolutamente insolito in cui si è disputata la partita, terminata in piena notte, le temperature erano vistosamente più basse. Rafa evidenzia che, in tal senso, giocare a Tennis diventa difficile anche per un fuoriclasse come lui.

Sul campo centrale di Parigi c'erano circa 13 gradi

Il quarto di finale è iniziato dopo le 22.30 e il rischio, se si fosse trattato di una maratona come quella che aveva visto protagonisti Diego Schwartzman e Dominic Thiem, era quello di giocare con le ore piccole. Ma tutto sommato l'orario non è oggetto di lamentele da parte di Nadal che, però, trova quanto meno strano programmare cinque partite tutte sul centrale.

"Non ho capito la decisione, far giocare cinque match sullo Chatrier l'ho trovato strano perché si corre il rischio che siano lunghi e, dunque, diventa poi normale disputare l'ultimo così tardi. Così è stato, è stata una sfortuna ma si stava correndo comunque questo rischio. Non mi lamento per le ore - sottolinea - ma per le temperature: fa troppo freddo per giocare a tennis".

Sul campo centrale del Roland Garros c'erano circa 13 gradi, Rafa fa il paragone con il calcio. "Nel calcio i giocatori scendono in campo in condizioni anche peggiori, ma il tennis non è il calcio e nel nostro sport si sta più tempo fermi, dunque diventa pericoloso giocare con questo freddo". Relativamente al match contro Sinner, rinnova i complimenti al giovane avversario che aveva già definito "un tennista dal futuro luminoso".

"Partita per me davvero molto dura, lui è capace di spingere su tutti i colpi".

La delusione di Sinner

Era la sua prima sfida contro Nadal e, per come si sono svolte le cose nel primo set e all'inizio del secondo, lo ha lasciato molto amareggiato. "Esco a testa bassa - dichiara Jannik Sinner - perché dovevo sfruttare tutte le occasioni che invece ho perso". A chi gli dice che il futuro potrebbe essere suo, replica di non pensarci. "Fin qui non ho ancora vinto nulla in carriera, penso a questo e so che devo lavorare ancora di più. Vedremo dunque dove sarò tra un anno".

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