Dopo settimane d'attesa e d'incertezza, oggi la Juventus ha comunicato che Massimiliano Allegri non sarà più l'allenatore dei bianconeri. Nonostante dal 16 aprile, data della sciagurata eliminazione ai quarti di Champions League, il tecnico livornese e Andrea Agnelli avessero ribadito la volontà di proseguire il sodalizio, qualcosa tra loro si era rotto, per cui hanno solo rinviato per un mese l'inevitabile.

Dopo cinque anni, altrettanti scudetti vinti, quattro Coppe Italia, due Supercoppe italiane e due finali di Champions (Berlino, Cardiff), quest'anno il club e i tifosi non sono riusciti a perdonare al tecnico l'eliminazione precoce dalla Coppa dalle grandi orecchie. Il "conte Max" in queste settimane predicava che sarebbe rimasto a condizione di poter contare su una Juventus quasi nuova, ma Pavel Nedved ha spento le sue speranze evidenziando la difficoltà di migliorare una rosa di alto spessore come quella zebrata.

La lista dei candidati per il dopo Allegri

La dirigenza adesso avrà il difficile compito di ingaggiare un allenatore almeno dello stesso spessore di Allegri. La lista è corta e annovera Guardiola, Pochettino, Conte, Deschamps, Inzaghi, Mihajlovic. Il catalano, allenatore del Manchester City rimarrà un sogno per costi e per la volontà del diretto interessato di continuare il progetto intrapreso con i blu di Manchester.

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Pochettino, approdato rocambolescamente in finale di Champions League con il Tottenham, potrebbe lasciare gli Spurs a fine stagione. L'argentino, di origini torinesi, piace molto al presidente, ma i costi dell'ingaggio frenano gli entusiasmi, nonostante la possibilità di aggirare l'ostacolo della clausola rescissoria di 40 milioni di euro. Un nome molto gettonato rimane quello di Antonio Conte. Per il pugliese, vicino alla panchina dell'Inter, la Vecchia Signora rimarrebbe sempre la prima scelta, ma il dirigente numero uno della Juventus, scottato dal voltafaccia del luglio 2014, sarebbe restio a dargli un secondo mandato.

Nedved e Paratici rimangono i due più grandi fautori dell'ex Chelsea, ora c'è da capire se riusciranno a far vacillare la convinzione del capo.

Un altro profilo gradito a Andrea sarebbe Didier Deschamps, attuale tecnico della Francia e vecchia conoscenza bianconera, sia nelle vesti di giocatore che in quelle di condottiero. Il transalpino però non è intenzionato a lasciare i bleus. Simone Inzaghi, in forza alla Lazio, insieme a Gian Piero Gasperini e Mihajlovic sarebbero gli altri candidati, con quest'ultimo caldeggiato dal vicepresidente.

Questo divorzio potrebbe provocare, a giorni, un effetto domino sulle panchine europee e su quelle di Serie A.

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