Miralem Pjanic sta vivendo un inizio stagione in grande spolvero tanto da meritarsi il riconoscimento del Cies (Centro Studi della FIFA) di giocatore più in forma d'Europa. Il regista sta facendo la differenza sia alla Juve che nella Nazionale bosniaca. Contro la Finlandia, l'ex Roma ha segnato 2 gol, uno su rigore, l’altro su azione trafiggendo Hradecky all'incrocio dei pali. Chi aveva visto un’esagerazione nelle parole di Sarri quando ha auspicato un Pjanic in grado di toccare 150 palloni a gara, oggi deve ricredersi.

Il Cies, centro studi legato alla FIFA nei suoi indici elaborati sulle prestazioni dei giocatori ha stabilito che finora con un 96,7 su 100 è stato il miglior giocatore in assoluto.

I numeri di Pjanic

I miglioramenti del numero 5 bianconero sono visibili anche alla Juventus; infatti si sta verificando ciò che l'ex Napoli e Chelsea ha chiesto nella conferenza d'insediamento. Pjanic tocca in media 75 palloni a gara a fronte dei 62,5 della passata stagione, ma soprattutto lo fa con più efficacia perché gli riescono 90,1% di passaggi rispetto agli 87% dell'ultima annata della gestione di Massimiliano Allegri.

Questo 3% in più sembrerebbe la conseguenza della cura Sarri. Il bosniaco in questa stagione ha già segnato 2 gol, gli stessi effettuati durante tutta l'annata precedente, e un assist, (6 nel 2018/2019), ma con questa media ci sarebbero tutti i presupposti per migliorarsi.

La cura Sarri

Il play basso sta alzando l'asticella della qualità di gioco e gli avversari l'hanno capito. Infatti mai come quest'anno intervengono su di lui in maniera fallosa.

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Juventus Serie A

Fino ad oggi sta subendo il 10% in più di falli, ma sta perdendo il 30% in meno di palloni. In questo avvio il numero 5 bianconero è risultato impeccabile per la squadra nel cambio di ritmo e di gioco. I 9,5 lanci riusciti in media a partita se si paragonano ai 5,8 dell'ultima annata in Serie A rappresentano un risultato impressionante. Nel gioco di Pjanic però c’è un dato in controtendenza ed è la diminuzione della percentuale di cross di circa il 70%, ma ciò sarebbe solo conseguenza del nuovo assetto di gioco dove il suo movimento lo porta ad allargarsi meno.

Miralem è il fulcro del nuovo modo di stare in campo e ciò gli consente di concentrarsi su alcune giocate, a scapito dell'improvvisazione. Il suo livello tecnico così ne ha tratto grandi vantaggi. Pjanic durante la sua carriera è stato accusato di discontinuità, ora ha l’opportunità, di diventare quel leader capace di fare la differenza in campionato, ma soprattutto in Champions League, torneo che la Juventus ha rischiato di vincere per ben due volte in cinque anni ed ora sarebbe intenzionata con Maurizio Sarri a dare un altro assalto più convincente.

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