Oggi, domenica 19 aprile 2026, si accendono i riflettori sulla sessantesima edizione dell'Amstel Gold Race, la celebre Classica della Birra. Tutti gli occhi sono puntati su Remco Evenepoel, designato come il grande favorito per la vittoria finale. L'assenza di nomi di spicco come Tadej Pogacar, Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert apre scenari inediti, rendendo il belga il principale candidato alla vittoria in questo prestigioso appuntamento del calendario ciclistico internazionale. La corsa, con partenza da Maastricht e arrivo a Berg en Terblijt, promettendo spettacolo e strategie avvincenti.
Il percorso: muri, strategia e orari
La Amstel Gold Race 2026 prenderà il via da Maastricht alle ore 11:10, con l'arrivo previsto a Berg en Terblijt intorno alle 17:00. Il tracciato si estende per 257 chilometri, caratterizzati da ben 33 muri brevi ma intensi, che mettono a dura prova la resistenza e la tattica dei corridori. Tra questi, il Cauberg si conferma il punto nevralgico, decisivo nel finale. Per Remco Evenepoel, che nell'edizione precedente si è classificato terzo, questa è un'opportunità unica per puntare alla vittoria, data l'assenza dei suoi rivali più accreditati.
Le ambizioni di Evenepoel: non rivincita, ma vittoria strategica
Nonostante il piazzamento dello scorso anno, Remco Evenepoel ha chiarito che la sua partecipazione all'Amstel Gold Race non è mossa da rivincita, ma dalla ferma volontà di conquistare una gara che considera unica e imprevedibile.
Il ciclista belga ha evidenziato come le caratteristiche del percorso, lungo e dal ritmo sostenuto, si adattino perfettamente alle sue qualità atletiche. Questa Classica rappresenta inoltre un banco di prova fondamentale e un'ottima preparazione in vista di un altro appuntamento cruciale: la Liegi‑Bastogne‑Liegi, in programma la domenica successiva. La vittoria all'Amstel Gold Race non sarebbe solo un trionfo in sé, ma anche un segnale importante per la stagione.
I passaggi decisivi e i principali protagonisti in gara
Il cuore pulsante della Amstel Gold Race è rappresentato da una serie di salite iconiche. Oltre al Cauberg, da affrontare per l'ultima volta a soli 1,7 chilometri dal traguardo, i corridori dovranno superare anche il Geulhemmerberg e il Bemelerberg.
Questi "muri" sono trampolini di lancio per attacchi decisivi. La Red Bull‑BORA‑Hansgrohe, squadra di Evenepoel, avrà il compito di gestire la corsa, controllando il gruppo e favorendo il proprio capitano.
La startlist di questa edizione conferma l'assenza di Tadej Pogacar, mentre Evenepoel gareggerà con il dorsale numero 21. Il campione in carica, Mattias Skjelmose, indosserà il numero uno, cercando di difendere il suo titolo. Tra gli altri atleti da seguire con attenzione figurano Matteo Jorgenson, Kevin Vauquelin, Romain Grégoire e Mauro Schmid. Tra i favoriti figurano anche Tom Pidcock, Giulio Ciccone, Ben Healy, Christian Scaroni, Julian Alaphilippe, Marc Hirschi, Ion Izagirre e Axel Laurance.
Per quanto riguarda le speranze italiane, gli occhi sono puntati su Diego Ulissi, Simone Velasco, Edoardo Zambanini e Andrea Vendrame, pronti a dire la loro in una Classica così impegnativa. La diretta televisiva dell'evento sarà assicurata da Eurosport, Discovery+ e HBO Max, con la telecronaca affidata alle voci esperte di Luca Gregorio e Riccardo Magrini, che accompagneranno gli appassionati in ogni fase della corsa.