Il periodo dei saldi corrisponde a un lasso di tempo di circa 60 giorni nei quali i capi di abbigliamento e gli accessori di moda vengono venduti con forti sconti rispetto al prezzo di listino, perché seguendo la moda ed essendo stagionali vengono fortemente svalutati se diventano rimanenze di magazzino. I saldi invernali in particolare iniziano i primi giorni di gennaio subito dopo le vacanze natalizie, mentre quelli i saldi estivi cominciano i primi giorni di luglio. Diversi decreti legislativi fra i quali il dlgs 24/2002 - Codice del Consumo - sancisce e regolamenta con precisione tutti i doveri dei commercianti proprio in merito a prezzi e scontistiche oltre che al reso della merce difettosa.

I prodotti in saldo ad esempio devono essere ben separati da quelli a prezzio pieno; per quanto riguarda il costo, deve sempre comparire sia quello pieno che la percentuale di sconto applicata che poi deve essere rispettata dal commerciante quando l'acquirente giunge in cassa. In caso contrario - se il negoziante si rifiutasse di effettuare lo sconto riportato in etichetta - si ha il diritto di richiedere l'intervento della polizia annonaria del comune.

I commercianti inoltre hanno il dovere di sostituire la merce anche nel caso in cui il difetto di palesasse in un secondo momento, ed entro 2 anni dalla data di acquisto: pertanto si rende opportuno conservare gli scontrini come per gli articoli comprati a prezzo pieno. Al contrario non c'è obbligo di sostituzione dei capi acquistati con i saldi invernali, in caso di mancanza di difetti visibili: la "prova" di abiti e accessori infatti è a discrezione del commerciante e non è regolamentata per legge. Per questo motivo è sempre meglio provare abiti e scarpe prima dell'acquisto, perché in un momento successivo il negoziante non è tenuto a effettuare il cambio in caso di nostro ripensamento.