Intervistato da Start Magazine, l'economista, storico e docente universitario Giulio Sapelli ha espresso le sue impressioni e valutazioni sui contenuti della legge di bilancio messa a punto dal Governo gialloverde. Per quanto concerne la trattativa sulla finanziaria, il professore ha detto la sua sui rapporti conflittuali tra il Governo italiano e la Commissione Europea [VIDEO].

Sapelli: 'Cadere nello stesso errore di Tsipras sarebbe una tragedia'

L'economista di scuola olivettiana ha esortato anzitutto il Ministro dell'Economia Giovanni Tria a non seguire l'esempio di Tsipras [VIDEO], ossia cedere del tutto alla linea imposta da Bruxelles.

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"Sarebbe una tragedia", ha sottolineato il professore di Storia economica alla Statale di Milano. Secondo Sapelli, la manovra di bilancio del Governo gialloverde non è affatto male, anche se avrebbe preferito che le due forze di governo facessero più deficit per spesa pubblica in conto capitale.

Secondo lo storico dell'economia, per rilanciare l'economia italiana, occorrerebbe puntare su politiche industriali che innalzino sia il tasso di occupazione e che la crescita economica.

Comunque l'economista non si è sentito di bocciare completamente il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, ossia il reddito di cittadinanza. Egli ritiene che sia utile per contrastare la povertà assoluta. "Anche perché in Francia Macron sta proponendo qualcosa del genere", ha spiegato Sapelli. Per l'economista, però è sempre meglio lanciare un segnale più chiaro e quindi fare spesa pubblica in disavanzo per una Politica fatta di investimenti produttivi, piuttosto che ricorrere all'innesto nel circuito economico di misure assistenzialistiche.

'La politica ordoliberista ha innescato la deflazione negli Stati Ue'

Il professor Sapelli ha inoltre sottolineato che bisognerebbe ritrattare le regole europee che con la sua politica economica ordoliberista di alta disoccupazione e bassi salari, ha imposto ad ogni singolo Paese la deflazione disgregatrice che ha provocato una innegabile diminuzione dell'inclusione sociale fondata sul lavoro.

Sapelli ha dichiarato di essere favorevole ad una politica di rilancio dell'economia fatta di investimenti sia pubblici che privati da cui scaturirebbe un innalzamento del tasso medio di profitto per imprese pubbliche e private. Così facendo la crescita sarebbe molto più rapida, rispetto ai risultati che si otterrebbero con il reddito di cittadinanza. Infine, Sapelli ha nuovamente invitato il Ministro Tria a tenere duro e a non cedere ai diktat imposti da Bruxelles. "Sarebbe un errore imperdonabile", ha concluso.